mercoledì 4 novembre 2009

Ronda che viene, Ronda che va. Ma dove sono finite queste benedette Ronde ? Svanite nel nulla.

Vi ricordate ancora delle Ronde Padane ? Ebbene, a poco più di tre mesi dall'approvazione del decreto Maroni sembrano del tutto sparite.
E pensare che nel periodo della loro  gestazione sembravano rappresentare un'esigenza nazionale, una richiesta prioritaria ed urgentissima di interi territori, abbandonati dallo stato all'insicurezza ed al degrado urbano.
Sembravano migliaia i volontari in attesa di essere inquadrati in piccole pattuglie e volonterosi , non di gloria o di denaro, ma solo preoccupati di assicurare sonni tranquilli ai loro concittadini.
Erano all'inizio partiti alla grande, e non senza qualche problema , non solo organizzativo, visto che , con maggior frequenza erano loro stessi ad aver bisogno di quella protezione che al contrario volevano assicurare agli altri.
A tre mesi di distanza , quando l'estate è un ricordo , e anche i leghisti più entusiasti ed intransigenti hanno scoperto i rigori del clima invernale, le ronde sono semplicemente sparite nel nulla, così come erano nate.
D'altronde come non capire chi , alle "goliardiche" ma fredde passeggiate notturne preferisce il tepore delle calde abitazioni, la comodità degli  " ovattati palazzi" , o il  dolce, molle e sognante, sprofondare su ampie e "vellutate poltrone".
Nessuna meraviglia in fondo, siamo uomini di mondo, ben sappiamo come qualsiasi forza politica, anche la più rivoluzionaria , una volta raggiunto il potere, vi si adegui, perda di smalto e di energie lungo il tragitto, si integri con il sistema ,  perdendo gran parte della carica ideale originaria.
Ecco quindi che se proprio vogliamo fare un po' di conti riassuntivi sulle Ronde, tanto per avere un'idea di come sia andata questa grande battaglia ideale e che risultati abbia sortito , non potremmo non accorgerci che sono state un vero flop, visto che le richieste di iscrizione dei volontari alle varie prefetture locali sono da parecchio tempo vicine allo zero.
Per il futuro quindi non aspettiamoci grandi cose dalle Ronde, non pensiamo ai grandi cambiamenti, semplicemente scordiamoci di loro.
Sono servite ed hanno assolto degnamente al compito per cui erano state istituite, non per risolvere il problema sicurezza , ma solo per qualche foto, per un po' di propaganda e di gratuita pubblicità in vista delle elezioni.
Erano in fondo solo un po' di fumo , che in assenza di arrosto ,doveva essere buttato ancora una volta negli occhi degli italiani, tanto per mischiare un po' le carte, solo per dare ai cittadini un'illusione ed a "loro" la speranza o la "certezza" di essere eletti.
Ora le Ronde, a tre mesi di distanza non servono più a nessuno, anche perchè non sono mai servite alla sicurezza e neppure ad assicurare tranquillità o a far dormire sonni tranquilli ai cittadini.
Le nostre strade sono in fondo identiche a prima , la sicurezza non è cresciuta per merito loro, e nemmeno sono calati gli stupri, le rapine od i furti, si dormiva male allora come si dorme male ora, sempre con un mezzo occhio aperto , mantenendo sempre un sano dubbio.
Ma poco importa, meglio così, con le Ronde a casa a dormire, forse gli italiani saranno un po' più tranquilli ed avranno meno preoccupazioni, nutriranno almeno la speranza di riuscire, come in passato ,  a chiudere almeno un occhio, invece di tenerli, proprio a causa loro , decisamente entrambi aperti.