venerdì 13 novembre 2009

Ora Berlusconi ha propio rotto, ha ragione Grillo.

Ancora riesco a mantenere delle buone maniere, ma non so fino a quando mi sarà possibile l'autocontrollo, visto che ora il fastidio nei confronti di Berlusconi è giunto a pelle.
Mancava solo la proposta dei processi brevi per inquadrare del tutto il personaggio ed i metodi.
Con una "leggina", anzi con un vero e proprio pastrocchio ad uso e consumo del Premier, ancora una volta spacciato per interesse generale del paese, si procede alla depenalizzazione di una gran quantità di reati.
I cortigiani ed i giullari del Cavaliere sono impegnati, su più fronti e con grande impegno, nella difesa pubblica del "processo breve" .
Ma non c'è molto da credergli, per salvaguardare il loro padrone ed il loro "posto", oltre naturalmente al "pasto", giustificherebbero qualsiasi crimine.
Questo governo voleva differenziarsi sul problema della sicurezza e della giustizia, ma tra depenalizzazioni, condoni, sanatorie e "scudi" stanno uccidendo davvero anche il più piccolo barlume di "giustizia".
Ora, con questa ultima proposta, si dà l'ennesimo colpo di spugna su quelli che vengono considerati i reati dei colletti bianchi.
Si mettono davvero a rischio i principali processi attualmente in corso in Italia, da quello della Parmalat, a quello della Cirio, dall' Antonveneta a quello dell'Enelpower, della Thyssen, dell' Eternit e, tanto per finire, lo scandalo rifiuti della Regione Campania.
Se passa la legge difficilmente potranno essere perseguiti tutti i reati societari, come il falso in bilancio e il falso in prospetto, i reati tributari, la bancarotta, la corruzione, le truffe aggravate, l'appropriazione indebita.
Scopriamo però che sono anche davvero razzisti e che i clandestini quelli si li condanneremo comunque, il loro è un vero reato , non queste quisquilie da quattro soldi.
Io non so come la pensiate voi, ma io ho ancora la facoltà o il dono di "arrabbiarmi" per queste cose, di non riuscire a farmele passare , come se niente fosse, sulla pelle, ma di viverle ancora con sdegno morale e politico.
Oltre alla battaglia questa volta voglio davvero ascoltare Beppe Grillo e cominciare anche io a dire , e mi scuso per la volgarità, che "Mi sono davvero rotto i coglioni di Berlusconi".
Da oggi lo dirò in pubblico, al bar, al ristorante, ai semafori.
Lo scriverò ai giornali, sui blog , ai giornali italiani ed esteri; "Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi".
Non voglio nemmeno io passare la mia vita a inseguire l'ultimo Lodo Alfano, l'ultima ghedinata, l'ultima assoluzione per legge di un corruttore, neanche voglio più sentirmi una sua battuta , una sua qualsiasi sciocchezza che tanto sono sempre le stesse, contro i comunisti, contro le toghe, contro la stampa . Neanche voglio più sentire nè Capezzone nè Schifani , nè Ghidini e neppure Bondi, appena li vedrò apparire cambierò canale.
Non voglio più essere preso per il culo , come fanno di solito , nè mettermi a discutere con passione , su di loro , sulle loro leggi, sulle loro sciocchezze, come sulle orrende battute del Premier.
Ma , come Grillo , non voglio nemmeno " sentire più i suoi "servi" che blaterano di riforma della giustizia nei programmi televisivi, che difendono disonestamente l'indifendibile, pagati per mentire, per prendersi gioco di noi e della nostra intelligenza.
Alla fine davvero nutro ancora la speranza che gli italiani non siano del tutto rincoglioniti e che alla fine prevalga in loro come si augura Grillo " un moto di rigetto, un conato di vomito a vedere la Repubblica Italiana trattata come una zoccola" , e che Berlusconi non riesca , come un novello Re Mida , a corrompere ogni cosa , dalla vita politica a quella pubblica.
Almeno la coscienze vorremmo vederle salve , l'Italia e gli italiani si meritano di meglio e di più, in fondo di figure ne abbiamo già fatte tante anche all'estero, visto che oramai non c'è giornale straniero che non consideri il nostro paese " lo zimbello del mondo".