mercoledì 25 novembre 2009

Il Giornale di Feltri è convinto "vogliano portar via il patrimonio a Berlusconi".

Vorrebbero essere  inquietanti le dichiarazioni di oggi pubblicate sul Giornale di Feltri .
"Dalla Sicilia" si legge " è in arrivo un avviso di garanzia a Berlusconi per concorso esterno in associazione mafiosa. Subito dopo gli verrà requisito l'intero patrimonio. Per la legge, infatti, basta il sospetto".
Le dichiarazioni riportate dal quotidiano fanno seguito alle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza, braccio destro dei boss mafiosi Filippo e Giuseppe Graviano, che chiamano in causa il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, grande amico di Berlusconi e già al vertice di Pubblitalia, la società che raccoglie pubblicità per il gruppo Mediaset. Il sospetto e la paura di Feltri sono che il suo "padrone" possa ritrovarsi di colpo senza più una lira, visto che gli accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, per scongiurare il sequestro dei loro beni, devono dimostrare e spiegare la lecita provenienza di quanto posseduto.
Se Feltri , da buon fedelissimo servitore , grida in questo caso "al lupo al pupo" nel tentativo di scongiurare qualsiasi pericolo al suo Editore, Berlusconi probabilmente non dorme sonni tranquilli, visto come, anche i recenti sondaggi hanno dimostrato che la maggioranza degli italiani non approva per nulla le sue proposte in tema di giustizia.
Certo è che la lotta alla mafia si fa a tutto campo, con leggi adeguate, con indagini a tappeto e fugando qualsiasi sospetto di connivenza.
Purtroppo questo Governo ed il suo premier vogliono semplicemente addomesticare la legge per piegarla ai propri interessi, ostacolare le indagini impedendo in molti casi anche le intercettazioni , difendere ad oltranza , come fa oggi  il vicecapogruppo del Pdl Gaetano Quagliariello, persino un accusato di mafia come Cosentino.
La scusa è buona, anche se poco dignitosa "Non possiamo mettere il governo nelle mani dei pentiti. Se non reagiamo adesso, rischiamo di essere travolti in futuro: il caso Cosentino può essere l'anticipazione del caso Spatuzza". In pratica, diciamo di no ora per non dovere dire di sì domani.
Molto meglio anche in questo caso mettere le mani avanti, per evitare guai futuri.
E' la paura purtroppo che regola i tempi e le leggi di questo Governo, la paura per il loro Premier, per il suo patrimonio, per i "suoi" , come per i loro interessi.
La paura in questi casi, come si sa, è sempre cattiva consigliera, fa compiere oggi azioni di cui ci si vergognerà domani , fa approvare leggi che verranno bocciate dalla Consulta , creerà conflitti all'interno dei poteri dello stato e disaffezione per la politica tra i cittadini.
Resta da chiedersi se tutto questo , fatto per evitare i processi del Premier, vale davvero la candela.
Io credo di no, e come me sono convinto la pensino la maggioranza degli  Italiani, quelli che giudicano opportuno, indipendentemente dallo schieramento,  che Berlusconi dimostri in tribunale la sua innocenza, al pari di tutti gli altri cittadini.