giovedì 19 novembre 2009

Gli incubi di Berlusconi ?

Il silenzio di Berlusconi in questi ultimi periodi preoccupa.
 Lui, così loquace e pronto alla polemica se ne rimane silenzioso proprio nel momento in cui Fini diventa così loquace attaccando ogni sua posizione.
Il premier è riuscito a delegare persino Schifani a parlare in sua vece.
Qualcuno afferma che questo sia dovuto  ai tanti consigli interessati degli "amici" che alla fine, preoccupati della tenuta del governo ma sopratutto della caduta degli indici di gradimento del premier,   lo hanno in tal senso consigliato.
Se la cosa rallegra gli oppositori, purtroppo disturba e preoccupa i fedeli sostenitori che sono alla ricerca delle cause e dei motivi che sembrano aver tolto la parola e l'allegria al loro Premier
E'  interessante in tal senso l'interpretazione data  dal quotidiano la Stampa al riguardo dei "silenzi" del Cavaliere.
Proprio ieri , si legge nel quotidiano torinese , l’Unità ha dedicato a un pentito di mafia, tale Gaspare Spatuzza, un intero articolo , rivelando che questi " accusa Dell’Utri e chiama in causa il premier come nuovi referenti politici di Cosa Nostra nel ‘93 al termine della sanguinosa campagna stragista a Roma, Firenze e Milano".
"Il timore del Cavaliere - vi si legge - è che da Palermo gli arrivi un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa.
Poi, continua la Stampa, "vi sono altri due fronti aperti: quello della procura di Caltanisetta, che indaga sugli attentati a Falcone e Borsellini nel ‘92: e l’inchiesta di Firenze sui mandanti esterni delle stragi del ‘93. A tutto questo si aggiunge l’inchiesta milanese sull’Arnerbank (oggetto della puntata di idomenica di «Report») che i procuratori milanesi sospettano sia una sorta di lavanderia per il denaro sporco che arriva fino a Marina e Piersilvio Berlusconi". Come si vede se le notizie riportate dal quotidiano fossero vere , al pari dell'interesse delle procure , ce n'è a sufficienza per rendere silenziosi anche i più loquaci, non solo il Cavaliere.
Altro che pensieri per Fini o per la tenuta del governo, si capirebbe se fosse semplicemente preoccupato per se stesso e se invece di "dolci sogni" si trovasse la notte ad avere i peggiori incubi.
Se fossi in lui , l'ultimo pensiero che avrei io, sarebbe proprio quello delle elezioni anticipate, che mi consegnerebbero integralmente nella mani dei giudici, il primo però sarebbe sicuramente quello di far digerire al ad ogni costo, al parlamento ed al paese una nuova legge, che mi mettesse definitivamente al riparo da ogni accusa e mi togliesse ogni preoccupazione.
Ma io , è noto , sono un emerito egoista ; tutti sanno invece che lui al contrario si è sacrificato per il bene degli Italiani .