mercoledì 28 ottobre 2009

Le bucce di banane di Berlusconi.

Sarebbe ridicolo se non fosse stato patetico lo sproloquio di Berlusconi ieri sera  a Ballaro.
Nel giorno della sentenza d'appello del processo Mills , ove detto per inciso è stata confermata la condanna all'avvocato inglese, attacca a tutto campo, e come al solito, dapprima "i pm comunisti che sono la vera opposizione nel nostro Paese", poi il neosegretario del Pd Pier Luigi Bersani: "Con lui è tornato il Pci", per giungere poi alla tv pubblica e in particolare alla trasmissione di Giovanni Floris, che descrive come  "il festival della calunnia, della falsità pagato con i soldi dei contribuenti".
Divertono in fondo questi vaneggiamenti da "Premier", mostrano quanto sia livido di rabbia e di rancore il  Cavaliere contro quelli che considera i suoi nemici. Ma sino a qui non vi è nulla di nuovo o che non si conosca del carattere dei modi di Berlusconi.
Ma anche ieri il Cavaliere è riuscito a fatica a rimanere in piedi, nonostante le sue buone intenzioni, ed è scivolato , forse per colpa delle zeppe, su più di una buccia di banana.
Per prima cosa lo ha fatto quando, volendo attestare la sua "disinteressata umanità" nei confronti di Marrazzo ha dichiarato di averlo avvertito " che c'era in circolazione un video  contro di lui" e lo ha consigliato di mettersi in contatto  con i "ricattatori" e di aggiustare le cose, mettendo magari mano al portafoglio e ritirando la merce dal mercato.
In un paese normale un Presidente del Consiglio pienamente cosciente del suo ruolo, venuto a conoscenza di un ricatto non avrebbe dovuto avere dubbi nè tentennamenti nel consigliare al ricattato di rivolgersi immediatamente alla magistratura.
Ma Berlusconi prosegue , incurante dell'intelligenza e della memoria di un buon numero di italiani, e dichiara di essere stato informato dei fatti dalla figlia  Marina, presidente di Mondadori.
E qui casca l'asino per la seconda volta, poichè si apprende finalmente dalla sua bocca come funzionano le cose in casa Mondadori.
 Si scopre così che i quattro carabinieri arrestati si erano rivolti a Signorini , direttore di Chi, per vendere il filmato.
Questi  aveva immediatamente avvisato i vertici del gruppo i quali  avevano deciso di non pubblicare la notizia.
Ma come, vi chiederete, se fino a pochi giorni fa, nel bel mezzo dell'attacco ad Avvenire ed al suo direttore, il Cavaliere si era sempre difeso dichiarando di non avere alcuna possibilità di "indirizzare" o "influenzare" le sue testate giornalistiche .
Questa tesi era stata tra l'altro ribadita anche in occasione degli attacchi  a Fini.
Dalla descrizione dei fatti e dalle parole del Presidente ancora una volta non ne esce una bella immagine dell'Italia. Anche l'immagine del premier ne esce a pezzi, un po' di più intorbidita e ancora più preoccupante , se solo per un attimo ci soffermiamo a pensare al potere di interdizione o di controllo sulle notizie del nostro Cavaliere.
Da quanto sentito si scopre l'immagine di un "povero" paese, una piccola Italietta dei furbi e dei disonesti, fatta da chi ignora o disprezza la legge, da chi la deride, privatamente o pubblicamente, da chi corrompe e ricatta e da chi si mette nelle condizioni di essere ricattato.
Questo paese ancora una volta dimostra di essere governato da gente che non crede, come ad ogni occasione sempre dichiara, non solo ai giudici, ma nemmeno alla legge o allo Stato, nemmeno al loro ruolo e neanche alla loro responsabilità .
Gente qualunque come si vede, senza molti principi, che casualmente, forse per uno strano caso del destino o semplicemente perchè non si era voluto approvata una legge sul conflitto di interessi, è riuscita a farsi "eleggere" dagli italiani.
Ora gli sproloqui del nostro Cavaliere, se non sanno essere  ridicoli è perchè sono farneticanti.
Non ci dobbiamo in fondo preoccupare per lui, per la sua salute , per i suoi processi o per le condanne di risarcimento della Fininvest, come potrebbe esserlo o come lo è stata la moglie Veronica o la figlia Marina.
Ora per davvero mi pare giunto il momento di doverci preoccupare per quei dati che verso la fine e con orgoglio, Berlusconi riporta e che secondo lui confermano come "L'ultimo sondaggio dica che il governo è al 54% e il presidente del Consiglio è al 68%" . Se ancora veri sono davvero preoccupanti.
Chi e cosa avrà formato , costruito o plasmato le opinioni di così tanti italiani ?
I discorsi e le intenzioni di Berlusconi o le notizie diffuse e fatte passare ad arte dai suoi giornali e dalle sue televisioni ? A me ancora una volta pare questo il problema, visto che mi sembra del tutto impossibile che un così grande numero di italiani possa approvare simili comportamenti.