lunedì 12 ottobre 2009

Gesù ? il secondo uomo più perseguitato della storia dopo Berlusconi.

Spiace doverlo dire ma oramai in Italia si è arrivati al punto che è impossibile, a meno non accada una qualche disgrazia nel mondo,  non occuparsi del "delirio" del nostro premier e delle sue esternazioni.
E, anche ammesso che un qualche giorno della settimana il mondo abbia altro da fare che seguire le elucubrazioni del  nostro Premier, ci pensa sempre lui ad attirare su di sè  l'attenzione.
Ieri , dal palco  del PalaTedeschi di Benevento, in chiusura della Festa della Libertà del Pdl, ancora una volta  il nostro Cavaliere si è lasciato andare ad un attacco don Chisciottesco contro il "mondo" e contro quanti dimostrano di non approvare interamente il suo operato.
Date le premesse , come si può immaginare ce n'era per tutti , dalla stampa straniera ai magistrati, dalla Corte Costituzionale a Napolitano , da De Benedetti alla televisione, ai giornali italiani che ancora non sono sotto il suo controllo. 
Le prime parole utili per spiegare l'animo e la reazione del Cavaliere è che nel mondo "esiste uno spirito anti italiano".
Solo casualmente, si osserva e si ricorda, come anche l'autarchico regime fascista si sentisse circondato da nazioni e popoli ostili. 
Con il sottofondo oramai patetico delle note di "Meno male che Silvio c'è" , Berlusconi , dal microfono ci "ricorda" che "Ci sono giornali stranieri, imbeccati da certa stampa italiana, che muovono solo accuse assurde, ridicole, che fanno male all'Italia, "sputtanando" non solo il presidente del Consiglio, ma la nostra democrazia e il nostro Paese, danneggiando anche i nostri prodotti".
Come si vede manca la coscienza delle colpe, dei colpevoli, della realtà , nonchè una chiara valutazione dei fatti.
Poi per via dello "sputtanamento" poi forse sarebbe stato più conveniente tacere.
D'altronde, come è noto, questo è il personaggio ; invariato rimane sempre il suo principio ,  negare, negare sempre tutto , anche l'evidenza.
Un militante del Pdl dal fondo della sala grida  "Silvio Santo subito", una donna dalla platea invece grida che "lui e il governo se ne devono andare a casa".
Chi lo vuole santo viene lasciato in sala, chi protesta viene allontanato. Anche questo fa parte del sistema e del metodo.
Fuori dal PalaTedeschi un gruppo di manifestanti ed esponenti di Cgil, Cisl e Uil di Benevento, chiedono di incontrare il premier, mentre al suo arrivo questi è stato accolto dai fischi dei precari della scuola.
Niente di tutto ciò viene trasmesso dalle nostre televisioni, e quei cori , come quei fischi sono tenuti a distanza da un cordone di polizia. Solo quel tanto che basta per nasconderli alle orecchie ed agli occhi degli italiani e poco importa vengano menzionati su poveri blog o su qualche quotidiano, la vera informazione la danno le televisioni, sono queste che contano, fanno e formano opinione. .
Cosa intenda fare il Premier per "raddrizzare" la situazione a suo vantaggio, è subito chiaro quando si lascia andare a dire che lui  non crede che si possa  più "consentire di rivolgere infamie, improperi, insulti e volgarità a un premier eletto direttamente dal popolo, bisogna cambiare questa situazione".
Tornando poi sulla Corte Costituzionale e sulla bocciatura del Lodo Alfano , il Cavaliere sostiene "spudoratamente" di "non aver detto, sull'argomento,  una parola fuori luogo perché non si può continuare così; non si può far lavorare il Parlamento per molto tempo e poi intervenire su questa decisione negando se stessi e negando una decisione che la Corte prese quattro anni fa".
Insomma la Consulta doveva dire di sì , e visto che così non è stato "bisogna evitare che si ritorni a un Parlamento che non può legiferare a causa di una Corte che non è organo di garanzia ma organo politico".
E cosa ha in mente di fare lo dice subito, oltre a riformare la Corte o quanto meno a sostituire i giudici dichiara che vorrebbe imitare alcune altre "democrazie  che non hanno bisogno di questa norma (l'immunità per le alte cariche, ndr) perché  i pm là non sono autonomi e indipendenti nel più alto arbitrio, ma sono sottoposti al ministro della Giustizia e all'esecutivo".
Giudici avvisati , mezzo salvati, altro che indipendenza della magistratura, qui se ne chiede direttamente il controllo.
Poi il Cavaliere prosegue per la sua strada; il Pd non è democratico , si tratta secondo lui dei soliti vecchi comunisti che si servono di De Benedetti   e persino della sentenza sul Lodo Mondadori che avrebbe dovuto colpirlo patrimonialmente e quindi farlo fuori, "facendo realtà i sogni di D'Alema che ebbe a dire che voleva vedermi sui gradini di un chiesa a chiedere la carità: il tutto attraverso lo strumento di una giustizia deviata che usa la giustizia non ai fini di giustizia, ma di lotta politica.
"Non possiamo accettare di tornare nelle condizioni vissute anni fa".
E sopratutto, non lo dice ma lo pensa, non si può accettare di pagare quanto richiesto dal giudice alla Cir.
Sulla Mafia il Premier nutre il dubbio ci sia ancora qualcuno che voglia ricordarsi di un suo vecchio "stalliere" e di alcuni fatti vecchi di 20 anni che sarebbe molto meglio lasciar perdere.
Sulla magistratura e suoi processi il Premier rassicura la platea, lui continuerà nel suo mandato, nonostante tutto.
Berlusconi tira dritto sulle inchieste, tanto sa che oramai può confidare o sulla prescrizione o sul fatto che ora il suo stesso partito sta pensando di ripristinare l'immunità parlamentare per tutti.
Come dire uscita  dalla finestra "l'immunità" per le quattro più alte cariche dello stato la facciamo rientrare dalla finestra estendendola a tutti.
Non c'è fine come si vede alla sfrontatezza del governo ed alla convinzione che gli italiani oramai siano tutti idioti.
Verso la fine Piersilvio parla di intercettazioni , ed anche qui, onde fugare ogni dubbio visto che periodicamente si faceva "beccare" , assicura che sarà rivista la normativa visto che "In una democrazia la privacy e la riservatezza sono un bene primario di ogni cittadino, perché il primo diritto è quello della privatezza e della inviolabilità delle conversazioni". Sopratutto di quelle che in un qualche modo lo hanno fortemente imbarazzato o messo nei guai.
Per ultima davvero rimane la riforma del processo penale che "è allo  studio ed è pronta", dice.
Anche se a me pare preoccupante e davvero puerile l'affermazione che questa andrà davvero fatta perchè non è possibile che "Quando il presidente del Consiglio si rivolge alla magistratura perché gli hanno dato del "buffone", la magistratura dice che è stata una goliardata". Forse lui si aspettava o pensava a soluzioni un po' più drastiche ed a pene più severe, forse come quelle che si applicano in Iran nei confronti degli oppositori del regime.
Se non ci fossera tanti motivi per doversi seriamente preoccupare e non si cominciasse per davvero a dare ragione alla Signora Lario quando supplicava di aiutare il marito perchè " ammalato" ,  i discorsi del Presidente del Consiglio meriterebbero di essere accolti e sommersi da fragorose risate.
Dopo averlo ascoltato , mi pare venga istintivo condividere il pensiero di quel "saggio" di Benigni, il quale riconosce  di essere solo il secondo miglior comico degli ultimi 150 anni, visto che il primo posto va assegnato sicuramente al nostro Premier, e che in fondo Gesù Cristo fu il secondo più perseguitato nella storia, visto che anche qui il primo posto se lo merita senza ombra di dubbio Berlusconi.
Quello potendosi fregiare del solo titolo di re dei giudei , nato e rimasto povero , non aveva difese ed ha dovuto sopportare la sua croce , questo invece, avendo fatto fortuna ed essendo diventato Presidente del Consiglio dei Ministri in Italia come si  si vede , la croce vuole farla portare ad un intero paese.