mercoledì 21 ottobre 2009

Appalti pubblici, nuovi guai per la famiglia Mastella.

E' un vero e proprio terremoto quello che si è abbattuto sull'Arpac, l'agenzia dell'ambiente campano.
Sono infatti 63 le persone a vario titolo indagate, 18 i divieti di dimora emessi, 6 le misure interdittive.
Una vasta operazione, condotta dalla Guardia di finanza di Napoli e dai carabinieri di Caserta, ha coinvolto a vario livello politici, dirigenti della pubblica amministrazione, professionisti e imprenditori campani.
Tra i tanti indagati  spiccano i nomi dell'Europarlamentare Clemente Mastella e della moglie Sandra Leonardo, presidente del Consiglio regionale Campano,  del figlio Pellegrino e del consuocero Carlo Camilleri.
Come si vede una famiglia intera che ha fatto della politica la sua professione , secondo i giudici non si sa quanto disinteressata. 
Sandra Lonardo ha ricevuto questa mattina alle sette il divieto di dimora in Campania, mentre Clemente Mastella ha ricevuto la notizia mentre si trovava a Bruxelles.
Le accuse contestate agli indagati vanno "dall'’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, al falso, all'abuso di ufficio, alla turbativa d’asta e alla concussione".
Nel mirino dei giudici inquirenti sono finite sia la gestione di appalti pubblici, sia i concorsi finalizzati all’assunzione di personale e all'affidamento di incarichi professionali nella pubblica amministrazione.
Sembra , secondo notizie riportate da tutti gli organi di stampa, che "sarebbero stati trovati dei file in cui ogni nome da assumere era rigorosamente abbinato a quello di un politico Udeur  e che , nel partito chi non si piegava a quest'andazzo veniva vessato e intimidito".
La signora Leonardo Mastella ha dichiarato di non essere nemmeno riuscita a capire di cosa fosse accusata, mentre il capogruppo Pdl a Strasburgo Mario Mauro ha protestato contro «la violazione dell'immunità parlamentare dell'eurodeputato Clemente Mastella".
Strano l'atteggiamento delle proteste prima della verifica dei fatti; una difesa preventiva, a priori, "a prescindere" ,come dicono in Campania.
Per quanto ci riguarda possiamo stare tranquilli, ancora una volta si parlerà di persecuzione politica, di giudici politicizzati e di toghe rosse, si riproporrà una volta di più il tema dell'immunità parlamentare o l'urgenza di leggi speciali a salvaguardia della politica e dei suoi rappresentanti.
Tutti temi urgenti e sacrosanti per "loro",  mai una volta però che si senta parlare di moralità, di etica professionale o di serietà.
I coniugi Mastella , come tanti loro "Onorevoli colleghi", hanno spesso servito la Repubblica in formazioni "alterne", a volte collocandosi a sinistra  ed altre "riciclandosi" a destra, facendo cadere o salvando interi governi, della prima, come della seconda Repubblica.
Hanno però sempre avuto, nelle loro alterne vicende, delle caratteristiche costanti , che li hanno accompagnati indipendentemente dallo schieramento politico per tutta la loro vita; per prima cosa il fatto di essere "chiacchierati", poi di essere spesso inquisiti, ma in ogni caso di essere poi sempre costantemente eletti.
Non me la sento quindi di attribuire , sempre ed indistintamente, ogni colpa alla politica ed ai suoi rappresentati, che già portano il loro pesante fardello.
Per una volta sola , o per questa  volta, la colpa di  questo malcostume  riusciamo a  darla  almeno anche agli Italiani ?