venerdì 2 ottobre 2009

Ad Annozero La D'Addario racconta tutte "le escort del Presidente".

Alla fine , dopo i ripetuti tentativi per impedirne la trasmissione è andato in onda Annozero.
Ancora una volta alla fine si è riusciti, nonostante alcune evidenti minacce della Direzione della Rai e del Ministro Scajola, a trasmettere, dopo mesi di silenzio , il racconto delle escort ( la Falcone, la Montereale e la D'Addario).
sulle loro serate nella casa del Presidente.
Il racconto delle D'Addario deve aver rovinato la serata al Presidente del Consiglio visto che ha annullato la sua partecipazione, presso l'Ambasciata Tedesca , alla commemorazione della caduta del muro di Berlino.
I bene informati parlano di un Berlusconi indignato ed infuriato, immagine che cozza un po' con quella data dall' escort d'alto bordo che lo ha invece definito  "un presidente molto affettuoso" e gentile, "un perfetto padrone di casa".
Poco importa poi se Palazzo Grazioli è stato descritto e paragonato ad un Harem dove le ospiti  erano " solite allietare il "Sultano" con la loro presenza e con le loro "prestazioni".
Verso la fine dell' intervista Santoro arriva alla domanda fatale , la più imbarazzante , quella che dovrebbe servire a smascherare il Premier : "signora D’Addario, Berlusconi sapeva che lei era una escort? Risposta: "Certo che lo sapeva".

Se fosiimo stati in Ameica ed al posto di Berlusconi ci fosse stato Clinton sarebbero parse inevitabili le dimissioni. 
Ma siamo in Italia , un paese dove pare inopportuno portare le prostitute in televisione ma dove al contrario ci si compiace di riceverle in camera da letto, dove ci si può sentire imbarazzati per la loro presenza in trasmissione, ma dove al contrario, non ci si sente per nulla "imbarazzati" nè "vergognosi" , di comparire nelle stesse liste elettorali.
Per la tranquillità di molti si ricorda che prima di ieri, Patrizia D'Addario era stata intervistata da ben sei televisioni straniere, i suoi filmati erano stati distribuiti in una trentina di paesi e che la televisione italiana è arrivata per buona ultima e, come tutti sanno , dopo mille difficoltà e minacce.
Per impedire la messa in onda della trasmissione si ricorda che è sceso in campo lo stesso Presidente del Consiglio, hanno esercitato pressioni inimmaginabili autorevoli esponenti del Governo come il Ministro Scajola, i vertici Rai hanno apertamente diffidato Santoro dall'andare in onda; tutto in onore del contraddittorio e della verità.
A fine serata è arrivato , e ti pare potesse mancare, persino Bruno Vespa ,spalleggiato da Belpietro, a dire la sua ed a criticare Santoro.
Lo ha fatto in nome della privacy e del "diritto" alla vita privata di un uomo pubblico, dimentico del fatto ai tempi dello scandalo Clinton proprio lui fosse stato il propugnatore ed paladino del diritto all'informazione, e la programmazione della sua intervista alla Lewinsky  fosse costata 20 mila euro ai contribuenti Italiani.  
Ad un certo punto della trasmissione ha dovuto intervenire Carl Bernstein, premio Pulitzer per il caso Watergate, a ricordarci , in maniera inequivocabile, per chi ancora non avesse avuto modo di riflettere da solo, in che condizioni versa l’Italia:  "il modus operandi di Berlusconi , in quanto a restrizioni della libertà di stampa", ricorda più il sistema stalinista che non una democrazia"
Sarà che a forza di frequentare un ex stalinista come Putin o a forza di parlare di comunisti il nostro Cavaliere ne ha assunto i toni e le abitudini.

Amare sono, a fine trasmissione, le tante considerazioni che nascono spontanee , la prima e la più importante è  che quanto sta avvenendo in Italia con il Governo Berlusconi non ha paragoni in nessuna Democrazia occidentale e che Carl Bernstein ha tutto il diritto di criticarci come sistema antidemocratico.
Poi , in ordine sparso, e seguendo Maltese che "Patrizia D'Addario purtroppo ha avuto la sfortuna di dichiarare di essere andata a  letto con il presidente del consiglio italiano e non con il presidente degli Stati Uniti Usa, quindi non è stata pagata dalla Rai, ma ha rilasciato la sua dichiarazione gratis.
Che l'escort ha raccontato una storia "sbagliata e proibita" sull' harem del presidente", un  harem di venti ragazze che venivano portate a "palazzo" dall 'amico e compagno di merende Giampi Tarantini".
Che si parla tanto di "moralità" nella vita pubblica, di valori , di immagine, di famiglia e poi si scopre come queste non siano altro che parole al vento e vuote ; l'Italia visibile, l'immagine che appare di questo paese, quella che trasmettiamo alle generazioni future , è quella squallida di questi racconti e di questi nostri politici.
Certo si trova sempre tra i fedeli del Presidente che ci "avvisa" che anche Clinton ha avuto i suoi guai e che lo stesso Kennedy ne ebbe; vero, ma nè Clinton nè Kennedy hanno mai offerto un seggio in parlamento alle loro prostitute nè mai hanno esercitato pressioni sulla stampa e suoi media dei loro paesi allorchè ne scoppiarono gli scandali.
C'è quindi un cosa che più di altre ci deve a questo punto preoccupare e viene proprio questa mattina ripetuto "dall'Economist" ed è che "era dai tempi di Mussolini che un governo non interferiva con i media in maniera così lampante e allarmante.
I giornalisti, e gli altri italiani, hanno tutte le ragioni per protestare , partendo dalla manifestazione della Fnsi di sabato".
L'analisi dell'Economist è lucida e spietata, parte dalle dimissioni di Enrico Mentana dal Tg5 per arrivare agli attacchi contro alcuni programmi Rai ed alla campagna lanciata dal Giornale e Libero contro il canone.
Chiarificatrici, ed ultime in ordine di tempo, sul concetto di libertà di informazione della maggioranza, sono le dichiarazioni di questa mattina di Cicchitto.
Secondo l'Onorevole, tra l'altro portavoce del premier , c'è un problema di fondo nell'informazione pubblica italiana , a 
parte Porta a Porta, esistono in Rai tutta una serie di talk show , Ballarò, Parla con me,  Annozero, Report, Che tempo che fa, In 1/2h , tutti «orientati politicamente a sinistra con gradazioni diverse di faziosità. Sono assenti trasmissioni-dibattito di un autentico pluralismo", urge trovarvi, secondo Cicchitto , un rimedio.
Non rimangono a questo punto molte scelte, oltre naturalmente alla ideale condivisione del passaggio conclusivo dell'editoriale dell'economist secondo cui  "L’Italia di Silvio Berlusconi si sta allontanando dall’Europa occidentale per somigliare sempre di più alle deboli democrazie dell’Est", per prima cosa naturalmente rimane l'opposizione di quanti ancora credono nella libertà di stampa e di informazione in questa paese, ricordandosi di partecipare compatti Il 3 Ottobre alla manifestazione organizzata dal sindacato nazionale dei giornalisti (FNSI) a Roma, Piazza del Popolo, dalle ore 16:00 e poi, naturalmente, una opposizione sempre più dura a questo governo.