martedì 29 settembre 2009

Se Polanski è colpevole sconti la sua pena.

Esattamente 32 anni fa (ma per la giustizia americana non vi è prescrizione) Roman Polanski, secondo i giudici d'oltre oceano , ha drogato, fatto ubriacare e sodomizzato una tredicenne.
Invece di scontare la sua pena, il noto regista si diede allora alla fuga in Europa, sfuggendo così alla legge degli Stati Uniti.
Ora gli U.S.A. hanno emesso un mandato di cattura internazionale costringendo la Svizzera a procedere nei confronti del regista , e poco importa se nel frattempo, come pare, la piccola vittima di allora, diventata nel frattempo adulta , abbia avuto parole di perdono per il suo stupratore, il reato commesso da Polanski nei confronti di una minorenne era e rimane un reato grave ed odioso.
Fanno proprio per questo estrema meraviglia le prese di posizione di alcuni ministri Francesi , del mondo del cinema e pare anche dello stesso partito del Presidente Sarkosi a favore del regista.
Sicuramente non bastano a giustificare questa inspiegabile tolleranza il riconoscere le difficoltà e la tragedia che hanno costellato la sua vita.
La certezza del diritto e della pena ed il principio che tutti sono uguali davanti alla legge sono alcuni dei pilastri su cui si reggono tutte le democrazie al mondo.
Quello che si fatica a capire è spesso il motivo secondo cui di fronte alla legge vi è  sempre qualcuno che si crede o che si pensa più "uguale" degli altri, per il semplice fatto che appartiene ad un mondo di ricchi e famosi, che è magari Presidente del Consiglio, o un rappresentante della cultura , dello spettacolo, conosciuto e famoso in tutto il mondo.
Merita tutto il nostro ideale sostegno quindi Laura Rodatà che dalle pagine del Corriere , scrive : " No, per favore evitateci il Lodo Polanski . D'accordo, come regista è un genio. Ma è un adulto responsabile delle sue azioni; non può evitare una condanna per aver commesso un reato contro la persona perché a suo tempo ha diretto «Chinatown». O «Il pianista», o «Rosemary's Baby», o «Luna di fiele»
Evitiamo quindi di dividerci, Polanski sconti la sua pena e la sua condanna , anche se è un uomo famoso ed un illustre rappresentante della cultura di questo mondo , non diamo sempre l'impressione che la giustizia e la legge siano solo per chi non ha nome , nè fama , nè titolo e neppure denaro.
Non trasmettiamo ai nostri figli il messaggio che il possedere queste "doti" in abbondanza possa giustificare poi , agli occhi del mondo, qualsiasi reato , persino uno stupro, e persino se questo è commesso nei confronti di una tredicenne.