martedì 15 settembre 2009

Se i fatti sono questi ha ragione chi sostiene che l'informazione in Italia è a rischio.

Alla fine Ballarò andrà in onda , non secondo l'originaria programmazione, ma nella serata di giovedì.
Diciamocelo chiaro, si tratta dell'ennesima provocazione del "regime".
E' di per sè abbastanza scandaloso che la trasmissione di Ballarò venga annullata per lasciare posto a quello che tutti giudicano uno spot  pubblicitario ad uso e consumo del nostro Presidente del Consiglio.
La consegna delle case ai terremotati è un atto importante, ma non aveva obbligatoriamente bisogno delle luci e dei riflettori, anzi, questi avrebbero ben più degnamente servito la causa dei terremotati se fossero stati impiegati per mostrare quanto ancora deve essere realizzato, e non è ancora stato fatto, per i terremotati d' Abruzzo.
Ma d'altronde come meravigliarsi dopo che abbiamo visto un  Berlusconi  "servirsi" persino dei funerali di stato di Mike Borngiorno per auto- promuoversi di fronte agli ascoltatori, affermando che Mike era un suo "fedele" sostenitore, un "amico" che lo incitava in continuazione a proseguire nel suo lavoro e nel suo impegno politico, nella convinzione che avrebbe " ben fatto per il  paese".
Che il nostro Premier sia pieno di sè , è cosa risaputa , è di pochi giorni fa la sua , ridicola se non fosse tragica, affermazione di "essere il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni".
Sta tutto qui il problema, questo suo smisurato "egocentrismo" lo porta a non sopportare nè tollerare alcuna critica o alcun oppositore è questo che lo rende allergico a tutto quello, o tutti quelli , che non sono allineati con lui, si tratti di magistrati, del Capo dello Stato , di Fini o, ultimamente, della stampa e dei giornalisti.
Quanto accaduto a Floris ed al suo Ballarò per lasciare spazio ad un'edizione speciale di Porta e Porta è solo l'ultimo di una serie di interventi nei confronti di "certa" stampa a lui contraria.
Prima di questo vi sono state le querele nei confronti di Repubblica e dell'Unità, nel mezzo si è collocato lo squallido caso dell'Avvenire e di Boffo .
Ora si scopre che anche Santoro ed il suo Annozero non sono ancora riusciti ad ottenere la squadra di tecnici necessari alla messa in onda e che ancora non sia stata definita la partecipazione di Marco Travaglio, che  "Report  di Milena Gabbianelli non sia stato garantito nella tutela legale e che ancora non si è riusciti a capire che fine faranno "Parla con me " di Serena Dandini  e "Che Tempo che fa" di Fabio Fazio.
Il nostro Cavaliere ha un bel dire che chi parla di libertà di stampa e di democrazia a rischio in questo paese racconta solo fesserie ; la cosa deve essere poi provata dai fatti e se i fatti sono questi , come si vede, danno, purtroppo sempre più ragione a quanti ne sostengono la tesi.