mercoledì 30 settembre 2009

Lo scudo fiscale, uno schiaffo in faccia a tutti i cittadini onesti.

Oggi verrà definitivamente approvato , con voto di fiducia ", lo scudo fiscale".
In mattinata è stato presentato un emendamento, poi ritoccato definitivamente nel primo pomeriggio, che prevede che nessun "reato" potrà beneficiare dello scudo fiscale.
Nell'emendamento originale invece, con lo scudo fiscale , venivano beneficiati reati come il falso in bilancio, il riciclaggio, la ricettazione e la bancarotta.
Nella nuova versione nessun reato potrà più essere salvato a eccezione della dichiarazione infedele e dell'omessa dichiarazione.
Come dire , salviamo più o meno tutto o tutti, anche chi si è "scordato" persino di dichiarare , purchè ci si lasci almeno una scappatoia, una parvenza.
Naturalmente le somme detenute all'estero dovranno rimpatriare , con l'unica eccezione di quelle detenute in paesi aderenti alla Ue.
La sanatoria stenderà un velo pietoso  su anni di  evasione fiscale per riconsegnare tutto, persino quelle ingenti somme,  alla legalità.
Il tutto avverrà , a differenza di quanto avviene nella maggior parte degli altri paesi, spendendo solo , come si è soliti dire , poche lire, anzi pochi euro, e tra l'altro assicurando  a tutti l'anonimato.
Certo si potrà dire che così si è certi di far rientrare in Italia capitali ingenti che in caso contrario sarebbe sfuggiti al fisco italiano, si dirà sicuramente che occorre essere realisti, sopratutto in un momento di crisi economica, per avere disponibilità di risorse senza "mettere le mani nelle tasche dei cittadini", come è solito dire il nostro premier,  oppure , come dice Tremonti , che quello che conta è chiudere la caverna di Ali Babà e, aggiungo io, dei suoi ladroni.
Tutto giusto e tutto vero, ma ancora una volta dobbiamo dire che questo nuovo "condono" non è altro che l'ennesimo schiaffo appioppato sulla faccia di tutti gli italiani onesti.
Qualcuno prima o poi dovrà spiegare, come tra l' altro chiedeva un giornalista americano proprio ieri, come si possano conciliare lo scudo fiscale e la lotta all'evasione e "come mai il ministro abbia cambiato idea sullo scudo fiscale rispetto agli intenti etici dichiarati al G-8".
Si sa l'etica e la morale sono spesso "ballerine", saltano un po' qui e un po' là, a secondo delle convenienze e delle circostanze. 
Quel giornalista anericano purtroppo, al pari di tanti nostri onesti cittadini,  non era ancora riuscito a capire di essere in Italia, la patria riconosciuta del diritto , ma sempre più spesso anche del "rovescio", e che tra l'una e l'altra cosa in questo paese non si fa differenza visto che alla fine, chi la vince sono sempre i soliti furbi, non i cittadini onesti.