venerdì 18 settembre 2009

L'avvocatura di Stato "avverte" la Corte sul Lodo Alfano, dicono sia normale.

Sembra persino seccato Oscar Fiumana , Avvocato Generale dello Stato , mentre si trova costretto a difendere il "contenuto ed il tenore" del documento presentato dal suo ufficio davanti alla Corte Costituzionale con la richiesta di stabilire che il Lodo Alfano venga dichiarato costituzionale.
"La nostra memo­ria non è assolutamente fuori dalle righe né ha inviato alla Corte un avvertimento per con­to di chicchessia, è in linea di diritto e non riferita a per­sone in carica" e cioè a Silvio Berlusconi.
Sarà forse così ma allora di chi sono le dimissioni minacciate ? Sarà forse come dice Fiumana, ma più che una richiesta alla Corte, a molti il suo documento è sembrato una minaccia.
Minaccia inutile tra l'altro visto che lo stesso Ministro della Giustizia ha dichiarato che Berlusconi non ha alcuna intenzione di dimettersi,  qualunque sia il parere della Corte.
E' pur vero che ,in uno stato di diritto , ognuno deve avere una difesa , sia esso colpevole od innocente, ma L'Avvocato Generale dello Stato , non deve dare l'impressione di difendere il Presidente del Consiglio come individuo o persona, non deve entrare così pesantemente nella mischia politica.
L'Avvocato Generale dello Stato dovrebbe difendere l'istituzione, il suo concetto ideale, indipendentemente da chi casualmente , opportunamente o meno , lo rappresenta.
Questo dovrebbe avvenire in uno Stato o in un paese normale .
Nella nostra "moderna" Italia invece , forse accantonato ogni valore ed ogni morale , ma anche ogni semplice questione di opportunità, pare normale "tentare" di influenzare la Corte con la vaga minaccia che il paese "potrebbe" essere condotto  all' instabilità  politica in conseguenza di alcune "sue decisioni".
Molti italiani , se non tutti, vorrebbero vivere in un paese normale, un paese in cui una Corte qualsiasi, dovendo decidere su una legge, lo faccia indipendentemente da chi vi è coinvolto, indipendentemente dalle conseguenze o dalle opportunità , ma solo ed esclusivamente per questioni di diritto, per rispetto alla Costituzione, alla legge, al principio di uguaglianza tra i poteri o tra i cittadini.
Questo ci si augura in un paese normale.
Ad ognuno le sue personali conclusioni, visto che viviamo in Italia , un paese in cui può sembrare normale  "il contenuto ed il tono" del documento presentato dall'Avvocatura dello Stato a difesa del Lodo Alfano, ed in cui a qualcuno e parso persino "scontato e normale" che dei giudici abbiano incontri o si intrattengano amichevolmente  a pranzo con chi dovrebbe essere oggetto del loro giudizio.