lunedì 7 settembre 2009

Il fronte dei nemici del premier si allarga , prima i comunisti ora i cattocomunisti. Povera Italia davvero Cavaliere.

Come si sa la lista dei nemici del nostro premier è sempre stata ricca ed estesa , nel tempo vi sono entrati personaggi singoli ma anche intere categorie, giornalisti, giudici , commissione europea e, per questioni di schieramento , l'onnipresente "sinistra" ed i comunisti, che spesso sono la stessa cosa e che hanno compreso nel tempo tutti gli oppositori, nessuno escluso.
Ora si scopre che il fronte si allarga e la lista si allunga.
Di sicuro ci sono entrati numerosi cattolici, dopo il caso Avvenire, e nella lista finirà da oggi anche il regista americano Michael Moore che, intervistato a Venezia si è lasciato andare ad un consiglio per gli italiani che non farà felice il Cavaliere.
"Cercate di risolvere il problema Berlusconi e fatelo in fretta, perché non ci state facendo una bella figura, come italiani" ha dichiarato scuotendo la testa e dopo aver firmato l' "appello di Repubblica" per la libertà di stampa.
"Quello che non capisco è chi sono quelli che votano per lui e per il suo partito? Perché non li incontro mai quando vengo qui in Italia? Perché votano per lui? E' un imbarazzo per l'Italia e so di cosa parlo perché anche noi abbiamo fatto cose in America di cui essere imbarazzati. Ma è proprio vero che, come mi sento dire, la sinistra non offre alternative?".
Ma Moore non è il solo in vena di dichiarazioni, di consigli e di commenti.
Anche il Premier ci riprova, ed ai microfoni de "La Telefonata", trasmissione di canale cinque condotta da un uomo "imparziale" come Maurizio Belpietro "smaschera" , quelle che , secondo lui , sono le falsità degli oppositori .
"Che sia in pericolo la libertà di stampa è una barzelletta raccontata dalla minoranza comunista e cattocomunista e dai suoi giornali, che sono il 90% della stampa" dichiara, "per loro la libertà di stampa è libertà di insulto, mistificazione, diffamazione. Sono stato costretto a rivolgermi alla magistratura per stabilire un principio importante, che la libertà di stampa non è libertà di insulto".
Come si vede ora si parla non solo di comunisti, ma allargando , di catto-comunisti. Non sappiamo ancora, nel momento in cui si scrive, come verrà catalogato Fini, sempre più critico nei confronti del premier e già sotto il tiro incrociato di Feltri.
Poi , come un fiume in piena, il Cavaliere torna a parlare di "una campagna eversiva" che punta alle dimissioni dell'esecutivo "contro la volontà del popolo".
Alla fine, con profondo sconforto , si lascia andare a ripetere le parole già pronunciate la settimana scorsa nei confronti della stampa : "Con questa informazione povera Italia".
Povera Italia davvero, viene da dire a molti , ma per motivazioni diverse rispetto a quelle sostenute dal Cavaliere.
In fondo su questo si può anche davvero concordare "bipartisan".
Che cosa si dovrebbe mai dire di un paese in cui gli "oppositori" sono spesso derisi, intimiditi, minacciati , un paese in cui l'informazione libera, non schierata o non controllata dal Presidente del Consiglio si trova denunciata e trascinata in tribunale ?
Povera Italia quella costretta ad ascoltare le interviste di Noemi , quella costretta a seguire gli attacchi di Feltri agli "oppositori" del regime, a sorbirsi le piccanti dichiarazioni della D'Addario , a subire le critiche ed i richiami dell'Unione Europea ed i farneticanti ragionamenti dei nostri politici e degli uomini di governo.
Davvero povera Cavaliere questa Italia e senza valori , senza idee, senza pensiero critico, ma è l'Italia a cui in fondo ci volete abituare.