mercoledì 16 settembre 2009

Berlusconi e Vespa hanno fatto flop.

"Berlusconi ha fatto flop, solo 13% di share in prima serata su Rai 1 ll'ammiraglia del servizio pubblico, non lo dico naturalmente solo io, questo è il giudizio unanime della stampa  "indipendente".
La trasmissione di Porta a Porta, e le polemiche che ne sono seguite, non hanno portato bene al nostro premier. Tutta l'arroganza e  l'insofferenza dimostrate , anche in fase di trasmissione, si sono stranamente trasformate in un boomerang questa volta.
Capita naturalmente che a forza di tirare una corda questa alla fine si spezzi.
"L'Onore e il Rispetto", la fiction con Gabriel Garko andata in onda su Canale 5,  ha raggiunto il 22,61% di share con 5.750.000 spettatori, ben più del misero bottino del Cavaliere e di Vespa messi assieme.
La fiction è stata trasmessa dalle 21.16 alle 23.20, mentre Porta a porta è andata in onda dalle 21.12 alle 23.45.
Ebbene , lo speciale di Vespa andato in onda per mostrare Berlusconi consegnare le prima 94 case ai terremotati, ha avuto un ascolto del 13,47%, per un totale di 3.219.000 spettatori.
Lo strano è che di solito il programma di Vespa ha un ascolto del 18,30% per le prime serate e del 17,50% per le seconde.
Lo show del "giullare" del potere e di Berlusconi, preparato in pompa magna e strombazzato ai quattro venti si è trasformato quindi, come si vede, in un madornale flop che ha abbassato addirittura gli ascolti del conduttore di Porta a Porta.
L'insuccesso è stato talmente evidente che Beppe Giulietti, deputato e portavoce di Articolo 21, parla addirittura di  "Un dato clamoroso che adesso non so come tenteranno di manipolare, ma resta il fatto che ieri sera Berlusconi ha registrato ascolti pari all'ispettore Coliandro in onda su Rai 2 e lo spettacolo di varietà su Rete 4, e non voglio infierire paragonandolo ai dati delle partite".
Di fronte a questa debacle", prosegue Giulietti, "adesso mi aspetto le dimissioni dei responsabili della Rai.
Questi dirigenti- osserva- stanno portando al disastro il servizio pubblico televisivo, stanno creando un enorme danno erariale. L'Autorità garante non può far finta di nulla, deve intervenire con decisione.
Forse a questo punto Giulietti nutre il dubbio legittimo, che tra l'altro appartiene anche a  tanti italiani , che in fondo molti alla Rai  non stiano lavorando per il servizio pubblico, ma semplicemente siano al servizio della concorrenza.