martedì 22 settembre 2009

Bagnasco e Cei, è rotta di collisione con Berlusconi e con il Pdl.

Vi era grande attesa negli ambienti politici ed ecclesiastici  per il discorso che il Cardinale Bagnasco avrebbe tenuto al Consiglio permanente della Cei.
Negli ultimi tempi i rapporti tra il Pdl e la Chiesa non erano stati proprio idilliaci.
Il caso Boffo e le polemiche che ne hanno fatto seguito avevano creato un ampio solco divisorio tra Berlusconi ed i vertici della Chiesa.
Non esisteva alcun dubbio, oltre Tevere, che dietro agli attacchi di Feltri ad Avvenire ed al suo direttore si nascondesse in realtà una precisa strategia del Presidente del Consiglio , nonchè la chiara volontà di questi di liberarsi di un "oppositore" scomodo.
La condanna dei vertici ecclesiastici sulla "campagna" diffamatoria del Giornale all'inizio non fu del tutto unanime, tra le variegate posizioni ufficiali, vi fu addirittura qualche vescovo che osservò come avrebbe maggiormente giovato a Boffo ed alla linea editoriale dell' Avvenire "una maggiore prudenza".
Ora , a distanza di tempo, si scopre come la prima uscita ufficiale del porporato che guida i vescovi italiani, non lasci più alcun dubbio su chi abbia vinto, quella sorta di guerra intestina dentro la chiesa, e nemmeno sulla valutazione ufficiale dei vescovi italiani sull'intera vicenda.
Sta tutta nell'affermazione che "la Chiesa non si fa coartare né intimidire" la valutazione ed il giudizio sui fatti ,nonchè  l'avvertimento , chiaro ed esplicito, per qualsiasi azione o rapporto futuro.
Ma c'è di più e di meglio nelle parole di Bagnasco che indica come sia del tutto finito quel rapporto privilegiato che legava Berlusconi ed il centrodestra alla gerarchia ecclesiastica.
Quella del Cardinale è una vera e propria dichiarazione di guerra, un'offensiva diplomatica senza precedenti nei confronti del Capo del Governo Italiano. 
Bagnasco , al pari dei vescovi, non si lascia intimidire , anzi contrattacca  con un messaggio ed una condanna netta allo stile di vita ed al modo di far politica di Berlusconi : "Occorre che chiunque accetta di assumere un mandato politico sia consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda", si lascia andare a dire.
La condanna è, non solo morale, ma anche politica, con quell'evidente richiamo alla Costituzione; il destinatario od i destinatari del messaggio talmente evidenti che li saprebbe individuare persino un ragazzino.
Nessuno  si illuda che Bagnasco sia isolato o abbia espresso un giudizio del tutto personale, lo testimonia il fatto che non più tardi di ieri è stato ricevuto a colloquio dal Papa.
Proseguendo poi , tanto per continuare nelle critiche al modus operandi del governo , il nostro Cardinale, ha voluto riaffermare il punto di vista della Cei anche in materia di immigrazione dichiarando che le "esigenze di legalità e sicurezza dei cittadini" non possono essere disgiunte "dalla garanzia dei diritti umani riconosciuti nell'ordinamento nazionale e internazionale" agli immigrati, né possono "portare a trascurare stati di necessità e doveri da sempre radicati nel cuore della nostra gente".
Riguardo poi all'unità del paese , dimostrando come non sia servito a molto il "pellegrinaggio" di Bossi in Vaticano, ha voluto ricordare che nel " momento in cui si avvicina la ricorrenza dei 150 anni dell'unita' , ''è impossibile guardare sulla carta geografica l'Italia e non pensare ad una sua naturale vocazione unitaria''.
C'è ne per tutto il centrodestra come si vede, e la condanna di buona parte del suo programma politico, realizzato e da realizzare, è evidente, a meno che il centrodestra intero non decida, con abili mosse e con pronti "mea culpa" , di cospargersi il capo di cenere e di piegarsi genuflessi a "Canossa", cambiando programmi politici, cambiando stile di vita e valori, ma sopratutto  cambiando anche premier.