lunedì 3 agosto 2009

Voto di fiducia, lo dici Fini: il Parlamento di fatto esautorato, sistema presidenziale o dittatoriale ?

"Nessuno da parte del governo può pensare di non doversi confrontare con il Parlamento, né di poter esautorare il Parlamento dal diritto-dovere di controllare".
È questo il severo monito lanciato al governo da parte di Gianfranco Fini, ma che fa seguito, ai ripetuti richiami, in tal senso, anche da parte del Presidente della Repubblica Napolitano.
L'accusa è tanto più severa in quanto proviene, non dai banchi dell'opposizione, ma addirittura dal Presidente della Camera, nonché uomo di spicco dell'attuale maggioranza di governo.
Difficile contraddire le accuse.
Mente è indubbio che il problema non nasce con l'attuale legislatura, è indubbio che nessuno, al pari dell'attuale governo, ha fatto così sistematicamente ricorso al voto di fiducia.
D'altronde non sono nuove le insofferenze del nostro Presidente del Consiglio nei confronti del Parlamento ,a volte giudicato troppo dispersivo, a volte troppo "affollato", a volte addirittura inutile o "pletorico".
Che qualche problema ci sia nel sistema e vada al più presto affrontato, magari riducendo il numero dei parlamentari o addirittura abolendo una camera, nessuno obiettivamente può negarlo.
E' certo però che il governo deve essere altrettanto consapevole che è del tutto inutile eleggere un migliaio di deputati che limitano il loro operato ad un semplice voto di assenso o diniego.
Tenendo presente che non obbligatoriamente una  democrazia è a regime parlamentare, è utile a questo punto chiedersi se non sia più conveniente, rispetto all'attuale situazione, gettare le basi per la realizzazione di una democrazia di tipo presidenziale, con un diverso equilibrio dei poteri.
Il rischio è che in assenza di qualsiasi progetto o programma al riguardo si continui semplicemente così, con un  premier che fa il bello ed il cattivo tempo, e con un parlamento esautorato che non controlla proprio più nulla, e una democrazia sempre più ammalata.
Il rischio a questo punto potrebbe essere davvero quello di non avere più un sistema parlamentare senza neanche raggiungere quello presidenziale, e di doverci, magari accontentare, di un sistema che assomiglia sempre di più a quello dittatoriale.