giovedì 6 agosto 2009

Sabato 8 cominciano le ronde, godiamoci questi ultimi giorni di pace, viviamo le nostre città.

Chi pensa che sabato sarà una giornata come tutte le altre sarà costretto a ricredersi.
Ci sono date che passano alla storia , segnano eventi importanti, fatti storici.
Segniamoci perciò con una bella croce la data sul calendario; sabato 8 agosto, giorno fatidico o forse fatale, invocate da alcuni per anni, da altri temute ed ostacolate, scenderanno in strada, per la prima volta in Italia se si tralascia il periodo fascista, le famose "ronde" volute dalla Lega.
Godiamoci quindi gli ultimi giorni di pace e tranquillità, da sabato le nostre città saranno più affollate e  chiassose. Saranno popolate, oltre che dai tanti nottambuli che popolano la notte e dai soliti facinorosi che gareggiano nell'animarla, anche dai tanti cittadini che le vorrebbero diverse, a volte sicure, a volte semplicemente a loro immagine e somiglianza, solitarie, silenziose, inanimate, cupe, spesso spettrali.
Il desiderio di tutti è di volerle sicure, e questo sarebbe un bene, inconsciamente però molti non si accorgono di volerle  semplicemente "inanimate", " morte".
Da sabato 8 agosto 2009, le ronde animeranno i nostri paesi e le nostre città, non solo con le loro grida o i loro sussurri, ma anche con i loro sospetti, le loro ansie e tutti i loro dubbi.
Dicono che i "volontari dell'ordine" viaggeranno in gruppo, come una falange macedone, facilmente individuabili e riconoscibili, armati di null'altro che dei loro pregiudizi.
Maroni pensa di far sottoporre i volontari a visita psichiatrica; è sicuramente un bene che forse riuscirà a salvarci da qualche eccesso , ma non sarà risolutivo, se si pensa solo, con quanta facilità, anche i nostri parlamentari sono riusciti a dare di sè un'immagine di "normalità".
La visita psichiatrica dovrà in fondo scoprire se chi vuole far parte delle ronde ha come unica motivazione il desiderio di  mettersi a disposizione del prossimo, oppure se lo fa per motivi personali, ideologici o politici, oppure per più o meno palesi turbe della personalità.
Inutile ripetere che "le ronde" non serviranno proprio a nulla se non ad incasinare ancor di più le città, a renderle forse peggiori, a disperdere in mille segnalazioni inutili, le poche forze dell'ordine operative sul territorio.
E pensare che ognuno potrebbe essere "ronda" di sè stesso e degli altri, senza "specialisti", senza appositi addetti alla sicurezza se non le forze dell'ordine.
"Mala tempora currunt" dicevano i nostri predecessori latini, senza immaginare  quanto più tristi possano essere i nostri tempi rispetto ai loro.
Brutti momenti davvero quelli in cui , non per difendere le nostre città ed i nostri paesi, ma solo per  illogiche paure e per un'illusoria speranza di maggiore tranquillità, siamo costretti, non come loro a schierare i nostri eserciti o le nostre forze di polizia, ma a rivolgerci a "mercenari" , a piccoli "bravi" di paese, ingaggiati per propagandare una ideologia incerta, gente che popolerà le nostre città non solo con le loro ingombranti presenze ma anche con i loro tanti pregiudizi.
Queste ronde, mentre non renderanno sicuramente i nostri sonni più tranquilli, al contrario serviranno solo a darci un qualche incubo in più, si tratta solo di aspettare.
Godiamoci perciò i nostri ultimi giorni di pace, assaporiamoli serenamente fino in fondo, "viviamo" le nostre città ed i nostri paesi , siamo noi le ronde di noi stessi, in fondo domani è l'ultimo giorno, sabato potrebbe essere un'altra cosa.