lunedì 10 agosto 2009

Iran: gli ayatollah ricordino che Clotilde Reiss "è tutti noi", ogni violenza nei suoi confronti è una violenza contro l'Europa

E’ in corso in Iran, il processo contro gli oppositori del presidente Ahmadinejad.
Tra questi figura anche la francese 24enne Clotilde Reiss, che, secondo gli iraniani , avrebbe confessato di aver fornito informazioni alla propria ambasciata sulle manifestazioni in corso nel paese.
La ragazza è accusata di aver attentato alla sicurezza nazionale dell’Iran.
Sul banco degli imputati figura anche Hossein Rassam un impiegato dell’ambasciata britannica a Teheran.
Per lui l’accusa è di spionaggio.
I processi hanno avuto inizio proprio nel momento in cui, autorevoli rappresentanti del regime iraniano, si sono visti costretti a dover riconoscere che nelle carceri iraniane si fa spesso uso della tortura al fine di strappare confessioni di colpevolezza.
Mentre ancora è imprecisato il numero degli oppositori arrestati ed incarcerati a seguito degli scontri, il clima politico nel paese si surriscalda ulteriormente.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno infatti chiesto, proprio oggi, che il leader dell'opposizione Mousavi venga processato per aver fomentato le rivolte scoppiate dopo le contestate elezioni presidenziali dello scorso giugno. Analoga sorte dovrebbe toccare anche all'ex Presidente Khatami.
"Se Mousavi, (il candidato sconfitto Mehdi) e  Khatami (ex Presidente) sono i principali sospettati dietro la rivoluzione in Iran, e lo sono, ci aspettiamo che la magistratura... li cerchi, li arresti, li metta a processo e li punisca", ha detto l'alto comandante delle Guardie, Yadollah Javani.
In queste condizioni risulta difficile fare pronostici sugli sviluppi della crisi iraniana e sulla sorte dei numerosi prigionieri.
La diplomazia occidentale, dopo essersi vista costretta a riconoscere il regime iraniano per non compromettere ulteriormente la situazione ed il clima,  sta tentando ora tutto il  possibile per salvaguardare la vita e la libertà degli oppositori.
All'Iran,  l'Europa chiede ora la liberazione di ogni prigionieri politico arrestato negli scontri, "in primis"  della nostra cittadina Clotilde Reiss.
Questa rappresenta non solo  l'Europa, ma anche gli ideali europei, Clotilde è "tutti noi" , lo ricordino gli ayatollah, ogni violenza nei confronti della ragazza, sarà considerata una violenza nei confronti dell'intera Europa.