martedì 18 agosto 2009

Famiglia cristiana contro i moderni Bravi della Lega.

E puntuale arriva il nuovo attacco di Famiglia cristiana alla legge sulla sicurezza.
Nel mirino del settimanale cattolico questa volta finiscono i vincoli imposti ai matrimoni tra stranieri e nelle unioni miste.
"Ironia della sorte - vi si legge - è toccato a Verona, la città di Romeo e Giulietta, aprire le danze".
Prosegue poi, il settimanale , affermando che , "Quanto alla legge sulla sicurezza, che per le nozze miste sembra scritta da don Rodrigo (ma chiedere a un politico leghista di leggere i Promessi Sposi del 'gran lombardo' Alessandro Manzoni è chiedere troppo), essa sarà probabilmente spazzata via da una sentenza della consulta non appena qualcuno la impugnerà".
Nel frattempo, propaganda dopo propaganda, qualunquismo dopo qualunquismo, inseguendo poco alla volta tutte le paure e le fobie di un Nord sempre pià chiuso e piegato su se stesso, la Lega sara forse riuscita a conquistarsi qualche voto in più e magari anche le poltrone di governatore della Lombardia e del Veneto.
Tutto questo avverrà dice il giornale sacrificando solo "qualche centinaio di migliaia di extracomunitari , che in fondo avranno dovuto rinunciare solo al loro sogno di sposarsi e metter su famiglia".
In fondo queste nozze, dicevano i bravi di don Rodrigo , "non sanno da fare".
Con altrettanta baldanza così ha deciso anche la Lega, imponendo il suo programma alla maggioranza, "con buona pace di quelle centinaia di migliaia di stranieri clandestini, badanti comprese, che non hanno il diritto d'innamorarsi, amarsi e creare una famiglia fondata sul matrimonio e protetta giuridicamente. In spregio a un diritto fondamentale della persona, sancito dalla Costituzione (agli articoli 29 e 30), dalle leggi dell'unione, dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, da quel diritto naturale e universale che muove il mondo e che è alla base del Vangelo: l'amore".
Questa volta però i "moderni Bravi non dovranno minacciare per l'eternità , questa legge si sà è destinata ad essere abrogata non appena qualcuno vi si opporrà seriamente, non senza aver però dato i suoi frutti a chi l'ha voluta, e procurato danni evidenti , ai sentimenti ed agli affetti di migliaia di persone, ma anche all'immagine internazionale del nostro paese.