martedì 11 agosto 2009

Berlusconi : il mondo che vorrei.

"Non esiste da nessuna parte un servizio pubblico che critica il governo essendo pagato dai cittadini e anche il Pd dovrebbe apprezzare un'azienda che non attacca ne' il governo ne' l'opposizione'".
Cosi dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una intervista al Gr1, ritornando a capofitto sulla questione Rai.
Secondo il nostro premier sembrerebbe che la maggioranza degli italiani, pensi che ' " sia inaccettabile che la televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, sia l'unica tv ad essere sempre contro il governo".
Bella forza, quelle private sono tutte di sua proprietà.
Resta da chiedersi di che cosa mai dovrebbero occuparsi, secondo il Cavaliere , la nostra Tv ed i nostri giornalisti.
Sicuramente non della vita privata privata del Premier che dovrebbe essere tabù, assolutamente vietata per chiunque, bollino rosso davvero, niente dichiarazioni dei figli che non siano giudicate positive.
Non dovrebbero occuparsi delle difficoltà degli italiani, considerato che questi, secondo il nostro presidente del consiglio, vivono sempre e comunque bene.
Vietato poi parlare di ammortizzatori sociali da rivedere , vietato l'argomento generale dei "mali pubblici" , partendo dalla sanità ed arrivando alla pubblica amministrazione. Vietato poi accennare alla crisi in atto se non si vuole essere tacciati di catastrofismo.
Che nessuno poi tenti di contraddire il Cavaliere, ricordandogli magari alcune sue precedenti e divergenti dichiarazioni, criticando le sue evidenti menzogne pubbliche o la sua condotta privata, secondo tanti italiani (e non) , non sempre consona od adeguata al ruolo ed alle istituzioni.
Unici argomenti permessi potrebbero essere il parlare male della giustizia, dei giudici ed alcune volte anche del Capo dello Stato.
Quello che davvero da fastidio e disturba profondamente il nostro Cavaliere, facendogli addirittura perdere il sonno e la ragione, è il fatto che in Italia ci possa essere qualcuno che non la pensi come lui, che veda i fatti e le cose per come sono, e non come lui le immagina o le sogna.
Il mondo che il nostro premier vuole davvero è un mondo da "favola" , con lui acclamato ed osannato , da parte di un popolo festante, al pari di un imperatore romano.
Angustia davvero il nostro Premier , il pensiero che la vita degli italiani in fondo non sia come quella descritta nelle fiction di canale 5 o di italia 1.
Lo rende ossessivo, e lo fa sbavare di rabbia, il fatto che buona parte degli italiani e della stampa considerino che le critiche siano in fondo il succo della democrazia e che come tali vanno accettate e valutate , dandogli magari adeguate e pronte risposte.
Il mondo che lui vorrebbe ?
Un mondo simile a quello ovattato e piacevole di villa Certosa, di palazzo Grazioli o di Arcore, con servitori, valletti ed "ospiti", ossequiosi e "prudenti", pronti ad assecondare ogni suo desiderio o volontà.
La televisione che lui sogna ed i giornalisti che ci propone ?
Si spazia da Rete 4 a Italia 1 , passando da Emilio Fede a Belpietro, come si vede un mondo irreale, dove non esistono notizie e libera informazione, un mondo che non c'è, se non nei suoi sogni, e nei nostri peggiori incubi.