venerdì 10 luglio 2009

La nascita delle Lega del Sud e l'inevitabile contrapposizione con quella del Nord rischiano di dividere il paese.

Lo scenario politico italiano in cui i partiti sembravano vivere nell'ingessatura dei rispettivi ruoli è , negli ultimi periodi in netta scomposizione, in rapido movimento.
Gli obiettivi  sembrano meglio delinearsi strada facendo, dapprima alcuni segnali, per poi affidarsi a rapidi accellerazioni. Per prima cosa il fallimento del referendum elettorale che avrebbe portato definitivamente l'Italia verso un sistema fortemente maggioritario.  Gli stessi risultati elettorali delle europee e delle amministrative hanno decretato il rinascere e il rafforzarsi dei partiti intermedi, la Lega, l'Idv, lo stesso Udc.
Nei due partiti maggiori , Pd e Pdl, con il passare del tempo, ma anche a seguito di un'attenta analisi del voto, aumentano le insofferenze e, assieme al disagio anche i distinguo.
An fatica ad integrarsi e riconoscersi compiutamente nel Pdl, non a caso Fini cerca ininterrottamente di mantenere alto il dissenso interno e le differenziazioni con il  Pdl.
Sul fronte opposto , un Pd comatoso, non riesce proprio a mantenere unite le anime interne del partito e lo scontro tra i vari e presunti leader aumenta con l'avvicinarsi del congresso.
Berlusconi si è collocato fino ad ora esattamente al centro di questo sistema politico ; è riuscito ad unificare la destra ed a mantenerla unita e nel contempo ha funzionato da collante anche della sinistra.
Esiste però in molti il dubbio che il tempo politico del Premier sia al termine e che stia per finire non solo il suo indiscusso ruolo politico ma anche la sua leadership all'interno della maggioranza.
Gli scandali che accompagnano la sua vita pare ne stiano anche accellerando la caduta.
Il sistema politico a cui ci hanno abituato gli ultimi anni sembra entrato decisamente in crisi.
I tanti analisti politici che , come Gad Ledner, l'Annunziata o lo stesso D'Alema prefigurano, a breve, la caduta del Premier danno l'impressione di aver colto decisamente nel segno.
Che cosa aspetterà l'Italia dopo Berlusconi non è ancora dato sapere, sicuramente però è utile ci si prepari al passaggio sia a destra come a sinistra.
Ma la politica , anche se scienza non esatta, non si sottrae ad alcune leggi fondamentali della fisica ad esempio a quella legge che vuole che ad ogni azione se ne contrapponga una uguale e contraria.
L'avvento del fascismo ad esempio unifico e coagulo il comunismo , le stragi periodiche in italia unirono alternativamanete la destra come la sinistra, all'estero il nazionalismo serbo si è contrapposto a quello croato.
In Italia gli indiscussi successi della Lega ed il suo inesorabile avanzare accrescono in molti le inquetudini e preparano la reazione.
Il Cavaliere fino ad ora è riuscito a mantenere coesa la maggioranza , ma An vede con sempre maggiore preoccupazione l'asse Berlusconi - Bossi - Tremonti.
L'avanzare della Lega non divide sola la maggioranza , divide anche il paese, ed è questa a mio avviso la maggiore fonte di preoccupazione.
Il governatore della Sicilia Lombardo non fa più mistero delle sue intenzioni politiche, così come il Sud sente sempre più la necessità della nascita di un partito autonomo solo per il Sud.
Quella di Lombardo è sempre più una rivincita, non interna al Pdl, ma un vero e proprio riscatto del Meridione  nei confronti di un settentrione che alza in continuazione non solo la voce ma la posta del gioco.
E' un vero e proprio partito del Sud quello che Lombardo pensa di costituire, un partito che difenda gli interessi del sud del paese e che raccolga attorno a sè personaggi scontenti sia a destra che a sinistra.
Non si tratta più ora solo di un progetto , il nuovo partito sta nascendo, negli ultimi giorni è un vero e proprio pigiare sull'accelleratore, cominciano a circolare già i primi nomi, si pensa alla Prestigiacomo, a Micchichè ma anche a Bassolino.
E' fondatissimo il dubbio di quanti pensano che il partito che ci si appresta costituire, ed il conseguente ed inevitabile scontro tra Nord e Sud , più che una felice novità rischi di diventare un' incognita, un ulteriore motivo di divisione  e di contrapposizione, un nuovo e più preoccupante segnale di crisi non solo del sistema politico in sè ma anche di tutto il paese.
La situazione politica è in evoluzione come si vede, non è detto però che sia in miglioramento.