lunedì 6 luglio 2009

L'insostenibile "pesantezza" di Berlusconi in vista del G8.

Proprio alla vigilia del prossimo G8 dell' Aquila , numerose testate giornalistiche Europee preannunciano la pubblicazione di nuove fotografie scattate a villa Certosa.
Naturalmente le reazioni del Cavaliere sono quelle tipiche del personaggio e che sembrano funzionare e reggere così bene in Italia.
Berlusconi parla ancora una volta di complotto, non più solo italiano, ma addirittura internazionale; accenna neanche tanto velatamente a nuove invidie ed a vecchi rancori di Murdoch.
Nemmeno rientra negli schemi logici di Belusconi che la stampa estera in fondo stia facendo solamente il proprio mestiere, incurante del vertice, incurante dei problemi del nostro premier, attenta solo a pubblicare ed a diffondere, nel momento opportuno, tutte quelle notizie che permetteranno, ai rispettivi giornali, di vendere il maggior numero di copie possibili.
E anche un cieco si accorgerebbe delle difficoltà e dei problemi del nostro Presidente del Consiglio, di quella insostenibile "pesantezza", morale ed intellettuale, che si porta dietro come uomo e come politico. Una sorta di pesantissima cappa che grava sul Cavaliere , sul G8 e sull' intero nostro paese.
A poco possono servire, sul piano internazionale, quelle minacce del Cavaliere che invece erano sembrate così utili ed opportune in Italia, e che tentavano di chiudere definitivamente la bocca all'opposizione ed alla stampa ostile
Si vedano ad esempio gli attacchi alla "sinistra" definita sempre "comunista" ed "irresposabile" , o l'esplicito invito, rivolto agli industriali , di non fornire più pubblicità a certi giornali definiti catastrofisti, oppure basterebbe guardare le nuove misure punitive, preparate e predisposte, per i giornalisti e gli editori riguardo alla pubblicazione delle "intercettazioni".
Sul fronte interno le cose sono andate un po' meglio , in soccorso del Cavaliere è sceso in campo , con tutta la sua autorevolezza proprio il Presidente delle Repubblica, che aveva invitato tutti a porre termine , almeno nel periodo del G8 ,ad ogni polemica.
Ma la tregua temporale italiana non reggerà all'estero.
Il fuoco di fila sarà numeroso e farà parecchio rumore, animerà il vertice, in maniera negativa e rischierà di far passare notti insonni e giorni tormentosi al Cavaliere.
I nodi prima o poi vengono al pettine, la leggerezza dei comportamenti rischia di diventare pesantissima, il mondo in fondo non vive della stessa provincialità o ingenuità Italiana.
E' impossibile non vedere come questo vertice rischi di essere già morto prima di nascere, sarà il vertice del gossip, se non interverranno scosse sismiche a movimentarlo e ad interessare i media.
Paradossalmente il nostro leader in questi giorni può contare solo sulla natura , può solo augurarsi e ne è cosciente, che alcune scosse di assestamento, che tutti si augurano non gravi, riescano a richiamare un'attenzione internazionale che invece rischia di essere tutta concentrata sui suoi veri o presunti scandali.
Avere un Presidente del Consiglio così esposto, costretto a districarsi tra il caso Noemi e quello della D'addario, tra il processo Mills e le polemiche sulle veline, sarà motivo di imbarazzo, non solo personale del Cavaliere, ma dei suoi alleati e dell'intero paese.
Fose ha veramente ragione D'Alema, quando sostiene pubblicamente, che la caduta di Berlusconi non è molto lontana e che non sarà indolore ma rischia di essere catastrofica, non solo per lui, ma per l'intero paese.