mercoledì 8 luglio 2009

Il poco Onorevole Salvini e le sue "finte" dimissioni.

Il poco Onorevole Salvini non si pente, Salvini non si scusa, Salvini non si rende nemmeno conto, per  farlo bisognerebbe avere almeno una testa con dentro anche qualche pensiero che si agiti una volta ogni tanto.
Ma Salvini evidentemente possiede i neuroni del cervello scollegati dalla terminazione della bocca, per cui può parlare a ruota libera e le cazzate possono uscire così, quasi senza nemmeno rendersene conto.
Ora Salvini , tanto per mantenere il ritmo, precisa che le polemiche sul coro anti-napoletani sono "tanta panna montata" e le sue dimissioni (dalla Camera, visto che comunque ha optato per l'Europarlamento) le aveva gia' decise. Bravo Salvini, neanche il ritegno di tacere.
Se "qualche Napoletano si è offeso" , e come potrebbe non essere, "le mie piu' sincere e sentite scuse", in fondo dice lui tutti dovrebbero riuscire a distinguere tra ruolo privato e quello pubblico.
In fondo anche Bossi è intervenuto "pubblicamente" a difenderlo e sostenerlo.
Neanche "gli" sfiora, al nostro poco onorevole, l'idea che le dichiarazioni private di un parlamentare non possono essere diverse da quelle pubbliche.
Forse non è colpa sua, ma sempre di quei famosi "neuroni". 
In fondo gli italiani non si devono preoccupare troppo di lui , delle sue affermazioni come delle sue idee, Salvini alla fine   non è nessuno nemmeno nel suo partito.
In fondo è "solo" direttore di 'Radio Padania' , è stato per cinque anni consigliere comunale a Milano, ora è parlamentare europeo e per un anno lo è stato anche italiano.
Matteo Salvini , classe '73, appassionato di Milan, dei dialetti e dei tortelli di zucca, responsabile, del gruppo giovani della Lega di Milano dal 1994 al 1997, segretario provinciale dal 1998 al 2004, e poi di nuovo dal 2006, dal 1993 siede in consiglio comunale e oggi a Palazzo Marino ricopre l'incarico di capogruppo della Lega.
Salvini , eletto con i voti di 70 mila italiani che forse la pensano come lui, che lo eleggono a loro rappresentante.
Salvini che propone vagoni separati per gli immigrati  nella metropolitana di Milano.
Dovremmo forse preoccuparci di un Salvini qualsiasi ? Sicuramente no.
Un vecchio proverbio sostiene che "la mamma degli ignoranti è sempre incinta".
Forse è giunto il momento di parlare seriamente  e ampiamente anche di aborto, e se non fosse poco cristiano di prevederlo su "scala".