venerdì 24 luglio 2009

Cocaina; è oramai una piaga, sempre più diffusa, come l'ignoranza su di essa.

La crisi rallenta l'economia ed il mercato , ma il mercato della droga non pare risentirne gli effetti negativi.
I dati che escono da studi di settore sono estremamente allarmanti e, mostrano come la cocaina si confermi «una piaga sociale».
Nel 2012 si scopre che, statisticamente, i consumatori delle cosiddette dro­ghe «da discoteca» "arriveranno a circa un milione (700 mila snifferanno cocaina e 270 mila cercheranno lo sballo con l’ec­stasy e gli anfetaminici)".
Quello che rende il fenomeno ancora più preoccupante è l’abbassamento dei prezzi delle droghe, per una dose di pol­vere bianca nel 2012 si spende­ranno 13 euro.
Solo 7 per una di eroina
brown . Meno, molto meno, di una serata in pizzeria.
Come si può constatare un mercato sempre meno selettivo e veramente alla portata di tutti.
Tra l'altro, sulla cocaina , esistono tutta una serie di diffuse convinzioni che la rendono droga per così dire "diversa". E' passata per anni, e tutt'ora vige l'idea che questa sia una droga per ricchi, per classi elevate.
Ora la si scopre di colpo interclassista, droga di tutti, e veramente per tutti , senza distinzione sociale.
Ma esiste ancora una ulteriore e diffusa convinzione che rende questa droga ancora più pericolosa ed è la falsa idea della sua non pericolosità. L'idea ed il messaggio sono estremamente semplici, se tanti la usano, sopratutto tra i ricchi e gli abbienti, se è diffusa tra gente dello spettacolo, tra gli imprenditori ed i politici vuol dire che non fa  male ed è solo un semplice aiuto a superare lo stress e le difficoltà della vita.
Ecco allora di colpo passare il messaggio che se si vuole essere sempre attivi ed in forma, è normale fare uso di "stimolanti" come la coca.
In questo substrato di falsità e di ignoranza , prospera così tutto il mondo malavitoso che che vive, ruota e prospera attorno alla vendita della droga; grandi e piccoli spacciatori , malavita, paesi produttori.
Anche la guerra in Afghanistan è diretta conseguenza di questa concezione.
E invece a lungo termine gli effetti della cocaina sul corpo umano sono devastanti , variano dalla depressione, all'ansia, dall'irritabilità alla paranoia ed a altre psicosi, dalla perdita di peso alla distruzione del sistema immunitario ed alla perforazione del setto nasale.
In caso di assunzione prolungata poi si può arrivare  a forti allucinazioni, alle convulsioni,all'ipertermia, all'infarto, alla paralisi muscolare e della respirazione, per giungere poi alla morte.
E' facile per quanto detto accorgersi come non basti , per contrastare seriamente il fenomeno, una lotta combattuta contro i grandi trafficanti internazionali , contro i piccoli e grandi spacciatori o contro i consumatori, se poi davvero non si riesce a diffondere ed a veicolare una mentalità nuova , che sostituisca all'ignoranza una maggiore informazione , alla voluta e qualunquistica superficialità una maggiore responsabilità.
Solo se cambia il diffuso sentimento di "accettazione" e di "normalità" nei confronti di questa droga si può sperare davvero di contrastare il fenomeno avendo qualche speranza di riuscita.
In caso contrario dovremo aspettarci, con gravi danni per  tutti, statistiche sempre peggiori, droga sempre più diffusa città sempre più invivibili.