martedì 7 luglio 2009

Canzone razzista di Salvini ; pochezza culturale e mentale di un parlamentare della Lega o mentalità diffusa ?

Colpa del vino o colpa delle cattive abitudini ? Ancora non si hanno notizie certe, qualcuno dirà sia una goliardata con un sottofondo di idiozia. Forse è un segno dei tempi, del livello culturale dei nostri rappresentanti in Parlamento o semplicemente del livello culturale dei notri elettori , visto che all fina ognuno ha i parlamentari che si merita. Siamo alla Festa di Pontida , anno 2009 dopo crsito.
Il deputato ed europarlamentare della Lega Matteo Salvini, con un bicchiere di vino in mano ed il resto nello stomaco , si intrattiene con un folto gruppo di persone. La serata è allegra, si è parlato dei successi elettorali, dei programmi realizzati e quelli ancora da realizzare , ma il clima conviviale lo fa partire con un ritornello tipico di quelle latitudini , di quei luoghi e di quelle teste : «Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...».
Il video finisce su YouTube.
Non pare il caso di aggiungere altro , il fatto e la notizia si commentano da se.
Se fosse stato un minorenne o uno studente a comportarsi in tale maniera si sarebbe parlato di bullismo o di immaturità.
Inutile rimproverare i figli se questi sono i padri .
Inutile parlare di sottocultura se questi sono gli esempi.
Superfluo chiedere le dimissioni di chi rappresenta così bene una mentalità diffusa che troverebbe subito un nuovo rappresentante, come suo degno sostituto.
Senz'altro è sconfortante, non solo la pochezza culturale ma anche quella mentale, certamente indegna di un parlamentare della Repubblica italiana.
A fine mattinata lo stesso Salvini prova a placare la bufera con una dichiarazione all'Ansa.
La dichiarazione è forse più sconfortante della canzone stessa e non lascia adito più ad alcun dubbio.
 "Qui la politica non c’entra nulla - dice Salvini - , non c’entra nulla il razzismo, e chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio..".
Qui finalmente Salvini dimostra di aver centrato il problema, di aver colto la sua vocazione, la sua essenza, certa gente può sedersi tranquillamente in uno stadio o in una osteria, ora può trovare spazio anche nelle feste della Lega, ma sicuramente si fatica e ci si rammarica di vederle simili personaggi occupare gli scranni delle aule parlamentari. E' un segno di quanto siamo caduti in basso invece di progredire.
Costa dabvvero fatica pensare che qualcuno possa chiamare Salvini "Onorevole"; di "onore" in lui se ne trova davvero poco, meno ancora nei suoi comportamenti.