lunedì 20 luglio 2009

Caccia agli untori in Inghilterra, fermati quanti mostrano sintomi influenzali ; nuova pandemia o male antico, vecchio come il mondo

Quando sentiremo ancora riecheggiare anche a Milano il famoso grido manzoniano "dagli ,dagli all'untore " ?
Per ora si comincia dallo scalo Heathrow  di Londra , dove un apposito incaricato scruta, con occhio attento  i passeggeri, alla ricerca di un minimo segno, rivelatore di quella nuova "peste bubbonica" che è il virus influenzale di "origine suina".
A Londra può quindi capitare che uno starnuto vi veda costretti a prolungare, si fa per dire,  le vostre vacanze.
Tutti i passeggeri sono avvisati , vietato soffiarsi il naso, vietato tossire, vietato asciugarsi gli occhi.
Possono essere improvvidi, e costare caro , anche anche gli occhi arrossati e le lacrime versate solo perchè costretti ad abbandonare sul suolo inglese un promettente amore estivo.
Da ieri tutti i casi  giudicati "sospetti" di aver contratto la nuova influenza, vengono attentamente passati in rassegna e, se del caso, viene impedita la loro partenza.
E' una vera e propria squadra di controllori sanitari quella che è stata predisposta, forse con qualche eccessiva fretta, dalla British Airways e dalla Virgin, dopo che in Gran Bretagna, quella che a livello mondiale viene definita una pandemia, ha raggiunto cifre e numeri consistenti in poco tempo: 29 morti per 60mila casi accertati.
Dicono che i passeggeri siano però più infastiditi che rassicurati dalle nuove misure.
In Italia si preferisce, per ora, rimanere in prudente attesa, forse perchè memori  delle manzoniane letture a cui ci ha educato una "vecchia" scuola, o semplicemente perchè più preoccupati della diffusione del panico tra la popolazione che di quella del contagio.
Si è solo per ora parlato, non senza qualche polemica, di un ritardo nella riapertura delle scuole. 
Certo è che ancora non si è capitato bene se la nuova influenza possa davvero essere considerata "la nuova peste del millennio, oppure se ancora una volta non si tratti del sistema, oramai collaudato da parte delle case farmeceutiche, per fare "cassa" ed aumentare così una produzione di medicinali che è in calo consistente, assieme ai guadagni.
Basta in fondo poco per avere ingenti  finanziamenti, basta diffondere un po' di panico, creare un clima di allarme generalizzato e, per la salute dei cittadini, ogni governo apre i cordoni della borsa, e così giu vaccini, uno dopo  l'altro. 
Peccato non si sia ancora trovato un vaccino risolutivo, quello contro la morte , che tra l'altro ci permetterbbe anche di risparmiare e di fare un investimento vero e definitivo, "per la vita" si direbbe..
Quanto fatto in Inghilterra comunque, al di là della facile e scontata ironia, e anche ammesso si tratti di una vera pandemia in corso, non è nè logico , nè utile.
Ci si chiede perchè fermare i casi sospetti in Inghilterra e non impedire il loro sbarco in patria ricoverandoli qui davvero in strutture adeguate.
Che senso ha poi trattenere quanti mostrano "evidenti sintomi clinici" quando tutti sanno che il virus ha un periodo di incubazione di tre giorni.
Come si vede per ora è più facile essere scettichi che preoccupati , in attesa di ulteriori conferme o smentite dal mondo scientifico, allarmati solo quel tanto che basta per essere comunque vigili ed attenti senza farsi trovare impreparati.
Certo è che negli ultimi anni abbiamo troppo spesso sentito parlare di "pandemia" e di "nuove pesti" per non accorgerci che il "male" vero, reale e scontato , è sempre quello , quello antico, vecchio come il mondo e che permette e pochi di arricchirsi sempre sulla pelle dei molti, sulla loro salute come sulle loro paure.
Che non siano davvero questi i veri unturi quelli per cui vale la pena, tutti assieme, di gridare  forte "dalli, dalli all'untore".