lunedì 27 luglio 2009

Berlusconi dribla anche se la Lega insiste , "Vogliamo la Lombardia ed il Veneto".

Nel marzo 2010 si svolgeranno le prossime elezioni regionali.
I partiti i si stanno già preparando, affilando i coltelli e pensando alle candidature.
Conquistare la Lombardia, la più ricca regione d'Italia, non è cosa di poco conto, si possono capire le ambizioni e anche qualche bruciore di stomaco.
Berlusconi sembra aver già messo le mani avanti e anche qualche ipoteca sul futuro.
Il Presidente del Consiglio, inaugurando i lavori della Brebemi, è stato esplicito , rivolgendosi a Formigoni lo ha definito "il Presidente a vita della Lombardia".
La dichiarazione non è stata casuale, sopratutto perchè fatta davanti a Bossi, che qualche maledizione deve essersela lasciata sfuggire.
Anche perchè Bossi, da un po' di tempo a questa parte, e l'ultima volta è stata sabato scorso, non fa mistero delle sue richieste. In più di un occasione il Senatur ha affermato che la Lega "Vuole le presidenze di Veneto e Lombardia".
Si è forse concluso , o si sta concludendo , l'idillio tra Bossi e Berlusconi ?
Forse Bossi non è più soddisfatto delle cene ad Arcore ?
Nulla di tutto questo , Berlusconi e Bossi stanno semplicemente giocando una partita complessa.
Il Cavaliere, vivendo un triste momento , deve impedire ad ogni costo che la sua "autorità" venga messa in discussione nel centro destra .
Per nulla al mondo può cedere in questo momento ulteriori spazi, alla Lega, proprio quando l'ala meridionalista del Pdl, sembra disposta persino alla secessione pur di difendere gli interessi del sud.  Il Cavaliere non può correre il rischio di concedere le regioni del Nord a Bossi avendo già la Sicilia in mano all'autonomista Lombardo, sarebbe la fine , non solo del suo potere, ma anche del suo partito.
Bossi però sa bene, da politico navigato ed esperto, che può tirare la corda a seguito dei suoi successi elettorali, ma lo può fare fino ad un certo punto.
Se per caso il filo si dovesse rompere non gli resterebbe proprio più nulla in mano, neanche l'arma del ricatto.
Che accadrà allora ? Nulla. O almeno nulla didiverso di quello a cui oramai ci siamo abituati , per ora qualche qualche scaramuccia e poi tranquilli, rivedremo Formigoni, al pari di un monarca "governatore a vita" della Lombardia e un Bossi , che dopo aver sparato qualche cannonata a salve molto in alto, si accontenterà di qualche cosa in meno, ma neanche tanto.