lunedì 13 luglio 2009

Anche Grillo scende in campo e si candida nel Pd ove pare sia stato accolto da un caloroso "ma Vaffa.."

Ed ora i candidati alle primarie del Partito Democratico dovrebbero essere cinque.
Sembra infatti che, dopo le candidature di Dario Franceschini, Pierluigi Bersani , Ignazio Marino e Mario Adinolfi , anche Beppe Grillo abbia deciso ufficialmente di scendere in campo e di candidarsi, naturalmente dopo essersi iscritto al partito e raccoltro le 2000 fime necessarie.
E questa volta sembra che il comico abbia tutta l'intenzione di essere serissimo e non abbia alcuna intenzione nè di ridere e nemmeno di far ridere.
La notizia è apparsa ,per prima cosa proprio nel suo blog, poi sono arrivate le conferme e le interviste ad alcuni giornali.
Il Pd , inutile nasconderlo è entrato subito in fibrlllazione.
Di guai e di candidati ne aveva già a sufficenza, tra capo e collo gli capita ora anche questa che rischia di essere per loro una candidatura dirompente, più un impiccio che un vantaggio.
Per prima cosa le alleanze. Il comico pone subito alcune condizioni, di Udc non ne vuole sentir parlare, è un partito già vecchio, composto solo da nostalgici democristiani che non hanno futuro e neanche meritano attenzione.
Poi tocca anche alla "sinistra".
Nessuno pensi di poter fare accordi con la sinistra radicale perchè a Grillo subito si gonfiano le tonsille e diventa paonazzo e furibondo.
Un'intesa con Nichi Vendola, Ferrero e Diliberto è decisamente impossibile ed impensabile, per lui "questi" sono il vuoto, proprio quello più totale.
Le alleanze si faranno, secondo Grillo, solo con Di Pietro, come lui integerrimo e fiero oppositore del  "regime" e con cui , da anni, ci sono "obiettivi comuni". 
Per il programma è subito detto, basta poco in fondo per riempire con idee il nulla generalizzato a cui si sono abituati gli elettori.
Si comincia con il chiedere un Parlamento pulito, una legge seria sul conflitto di interessi, l'abolizione della legge Gasparri .
Poi si scende , si fa per dire, a parlare di energia, di acqua pubblica, di wi-fi libero e gratuito, in pratica tutte le " idee di sempre" e che tra l'altro troveranno ascoltatori seri ed interessati a sinistra.
Inutile nascondere che è bastata la notizia della candidatura di Grillo per far venire una forte emicrania collettiva a Fassino , a Marino ed a Bersani ma anche a Franceschini ed a  D'Alema.
Qualcuno giura persino di averli sentiti urlare un forte "vaffan..", non si capisce se rivolto all'emicrania o alla candidatura di Grillo.
Volete saperne il motivo ? è subito detto, basta sentire quello che dice poi Grillo quando spiega le motivazioni per cui ha deciso di candidarsi a sinistra per capirlo.
lo ha fatto dice, per riempire "Un vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Questa è "una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla militarizzazione di Vicenza e all'introduzione delle centrali nucleari. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell'acqua. Un mostro politico, nato dalla sinistra e finito in Vaticano".
Penso bastino queste poche parole per poter dire che nel prossimo congresso il dibattito e lo scontro politico rischieranno di lasciare sul campo morti e feriti in ogni schieramento.
Le lacerazioni e le divisioni si faranno sicuramente sentire e questo non sarà solo a tutto vantaggio della democrazia interna al partito.
Ecco perchè molti sperano e si augurano che anche questa nuova uscita di Grillo, sia solo una "cosa da ridere", una battuta e una boutade da comico esperto , dettata dal clima estivo, un sintomo della calura estiva e dalle ferie, ma destinata a sparire con i primi geli invernali.
I dubbi purtroppo sono tanti e le speranze poche, i medici che attornano il paziente ferito sono già troppi e, con cure tanto diverse, rischiano di far morire il "paziente, già comatoso, per "overdose" di medicinali.
In attesa del Congresso chi può spera, e chi ancora nutre speranze si affida a qualche murmore preghiera, non solo a Dio, ma a tutti gli uomini ancora "dotati di buona volontà".
Tanti, al contrario e per ora, non riescono proprio ad andare al di là dei semplice auguri, anche perchè sembra che questa volta ce ne sia veramente bisogno.