lunedì 8 giugno 2009

Un boomerang fuori rotta investe Berlusconi ,"idealmente" sconfitto; il Pd arranca mentre un vento gelido di "destra" investe tutta l'Europa.

Il Cavaliere trionfante dei giorni scorsi non esiste più, si è perso per strada , ha battuto la testa contro un muro impenetrabile, mentre i suoi fucili hanno oramai pochi colpi in canna.
Certo il Pdl rimane il primo partito, ma ben lontano da quel fatidico 40% che Berlusconi sognava e sperava, e oltretutto in regresso di due punti rispetto alle politiche dello scorso anno.
C'è di più, il trionfo della Lega , che cresce oltre il 10%, consegna il Cavaliere nelle mani di Bossi e gli farà perdere, strada facendo, il voto moderato , man mano che aumenteranno le richieste del Carroccio.
Crescono però anche i delusi e gli insoddisfatti della politica che raggiungono la cifra impressionante di 7 milioni di elettori.
Come si vede il Cavaliere ha di che meditare sulle polemiche degli ultimi periodi , vedi caso Mills e Noemi ad esempio, ed il famoso boomerang di cui parlava ha sbagliato traiettoria, forse proprio nelle ultime settimane.
L'Italia che esce dalle urne è un'Italia "meno bipartitica e apparentemente meno berlusconiana" (Corriere della Sera).
Se Berlusconi piange, il Pd però non ha di che ridere , ha evitato è vero la catastrofe attestandosi al 26%, ma possiamo essere certi che al prossimo congresso assisteremo ad una vera resa dei conti.
Nessuno vince però a sinistra e proprio l'estrema sinistra fallisce il bersaglio a dimostrazione che divisi si perde.
A sinistra non resta politicamente altro che riconoscere come l'unica strada possibile per sperare in una vittoria sia un nuovo Ulivo che comprenda tutte le forze politiche del centro sinistra, rifondazione, radicali, socialisti , verdi e Idv compresi.
Solo di Pietro e le sua "intransigente" Italia dei valori raccolcono il successo sperato, a testimonianza che un'opposizione "dura" al Cavaliere ed agli "inciuci" della politica, alla lunga premiano.
Quello che però appare evidente è un paese sempre più frammentato e diviso, non più bipolare, e a fronte di una crescita della lega e della sua politica al Nord si perdono consensi e voti al Sud. Sarà difficile governare in questo vicolo cieco in cui si sono infilati i vari partiti.
Si è di fronte ad un'Italia che si sfilaccia nuovamente in opposte fazioni ma che purtroppo è sempre più insoddisfatta.
Ma c'è un dato eclatante, identico e visibile in tutta europa , è una forte crescita della destra, crollano infatti tutti i partiti socialisti, la crisi si "fa ragione politica", non apre scenari di sviluppo mondiali, non dà aspettative e prospettive, e il vecchio continente risponde con la paura, a volte con la disperazione, chiudendosi a difesa delle propria identità, dei propri confini e del propri interessi immediati.
E' il vento gelido della reazione che soffia sempre più forte sui popoli europei, è il trionfo degli egoismi e degli individulismi, mentre un' 'Europa sempre più distante e burocratizzata assiste impotente al suo declino.
Servirebbero grandi slanci, notevoli aperture, progetti ed idee adeguate, al contrario ci si confronta solo, qui come in tutta Europa , con le proprie ansie e le proprie piccolezze, a volte anche con i peggiori incubi, mentre i sogni di una "nuova era" rimangono confinati al di là dell'oceano, in quelll'America dove ancora vivono le speranze che possa esserci un mondo migliore.

1 commento:

Concreto ha detto...
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