lunedì 29 giugno 2009

I giornali inglesi "irrompono" su Berlusconi con notizie piccantissime e divertenti, ma li seguono a ruota i francesi e gli spagnoli.

Se non ci fosse la stampa inglese a ricordarci ogni tanto i nostri scandali , avremmo l'innata tendenza, vista l'assuefazione, all'oblio.
Di certo oramai pare una vera e propria guerra dichiarata quella tra i giornali inglesi e Silvio Berlusconi.
Nessun colpo , per quanto basso, sembra escluso tra i contendenti.
Forse è l'assenza di scandali a corte che obbliga i giornalisti di quel paese ad emigrare all'estero, oppure l'attitudine ad attaccare i potenti ed i loro vizi, fatto sta che oltre Manica sono sempre informatissimi su questo pruriginoso scandalo tutto italiano.
Ieri ha iniziato nuovamente il Sunday Times ad occuparsi del caso sostenendo che il "fedelissimo, sottosegretario alla presidenza del Consiglio , Gianni Letta, il più fidato collaboratore del Cavaliere, "avrebbe preso le distanze da lui tanto che da alcuni mesi declinerebbe anche i suoi inviti a cena".
Se fosse vera la notizia , il Cavaliere sarebbe veramente un'"anatra zoppa", faticherebbe non solo a districarsi nella politica italiana ma persino nei ragionamenti.
Il Sunday Times prosegue poi sottolineando, con un severo accenno moralista, "come fonti dall’interno (del governo ) ritengano che Berlusconi si sia trasformato nell’opposto del re Mida, sporcando tutto ciò che tocca".
Ma poi il Sunday si lascia andare un po' di più , entra nel privato e nel piccante, a me pare sinceramente cadere un po' nel ridicolo, quando riferisce le ricostruzioni dell'incontro del Cavaliere con la D'Addario.
Difficile credere a quanto riferisce la escort raccontando la sua notte con il Premier.
E' ridicolo ed inspiegabile quel "non ho mai dormito perchè il Cavaliere era un toro instancabile".
Non mettiamo in dubbio la notizia in sè, solo la "naturalezza" dell'atteggiamento del Premier.
Anche se si conoscono farmaci che fanno miracoli e che per ben tre giorni sanno rendere amatori instancabili, non siamo sfiorati , come italiani, dal dubbio amletico che le famose "corna" immortalate nella foto di Berlusconi con i "grandi" fossero una sorta di "autopromozione" del Premier.
Ci sganasciamo letteralmente dalle risate pensando come spesso per qualcuno la pubblicità sia giudicata l'"anima" del "commercio", o più realisticamente a volte , per altri, sia facilissimo esagerare un po' nell'uso di "medicinali" come di "allucinogeni".
Tocca però al britannico Telegraph richiamarci , con toni più seri, alla triste realtà dei fatti , sottolineando amaramente come "l’Italia sia ormai talmente abituata agli scandali che nessuno ci fa ormai più caso".
La tesi è condivisa anche dal francese Nouvel Observateur che aggiunge, però, che «da quando Berlusconi è tornato al governo, è la prima volta che il suo gradimento scende sotto al 50%».
Lo spagnolo El País , per non essere da meno , e con molto maggior sconforto, richiama gli episodi per sottolineare come il prossimo G8 sia destinato ad occuparsi più di scandali che di altro.
Come si vede quindi, il nostro Premier, può, a ragione e giustamente, vantarsi di essere il leader italiano più conosciuto all'estero e di aver reso unnbuon servigio al suo paese rendendo l'italia un po' più famosa e "nominata" nel mondo.
Con altrettanta ragione sincerità noi italiani invece siamo costretti a ricordargli come di questa sua "meritata" o "immeritata" fama , ne avremmo fatto volentieri a meno.
Non siamo fra quanti sostengono che, ne parlino bene o ne parlino male, l'importante è che ne parlino.
Ci sarebbe piaciuta un po più di sobrietà , una maggiore serietà, e in fondo un pizzico di stile in più.

Nessun commento: