martedì 9 giugno 2009

E' cominciato il pressing di Bossi sul Cavaliere che si arrende subito sui referendum ed alza bandiera bianca

I risultati delle elezioni appena concluse cominciano già a dare i suoi frutti e, come è scontato, i vincitori si presentano all'incasso.
Eccola quindi la Lega, forte del suo successo, che inizia , da subito , il pressing sul Cavaliere e sul Pdl.
Nelle settimane precedenti alle consultazioni elettorali tutti avevano potuto constatare come Silvio Berlusconi si fosse, in più di una occasione , apertamente schierato, con l'intero Pdl, a sostegno del referendum elettorale del 21 giugno, referendum che la Lega al contrario vedeva come il fumo negli occhi.
Tra l'altro, una vittoria dei sì al referendum sarebbe proprio a tutto scapito del Carroccio ed a tutto vantaggio del Pdl.
Ma le ragioni di "Bossi", forse la sua logica "asciutta e stringente", sono state estremamente convincenti.
E' di oggi infatti una nota della presidenza del Consiglio che stigmatizza il cambiamento di opinione del premier ,"costretto" ora ad affermare che, "oggi non appare opportuno un sostegno diretto al referendum del 21 giugno".
C'è solo un piccolo errore nelle affermazioni del Cavaliere, una piccola ingenuità politica, ed è quell'"oggi" di troppo che sembra lasciare a Berlusconi ed ai suoi una qualche speranza per il domani.
Per il Cavaliere non ci sono speranze, nè oggi nè domani , la sua sorte è già segnata.
In queste elezioni si è giocato la Sicilia, che tra l'altro sembra destinata a seguire Lombardo nel suo progetto autonomista, ora , la strada è una sola , o segue Bossi , o assieme al Nord perderà anche se stesso.
Se il Cavaliere ed il Pdl ancora si rallegrano oltre misura dei risultati delle elezioni, o non godono di molta lungimiranza politica e non riescono a vedere al di là del loro naso, o ci stanno semplicemente mentendo.

2 commenti:

karimone ha detto...

Mah... Bossi o Berlusconi? Cosa è peggio?

Veneris ha detto...

Vuoi vedere che almeno una cos positiva ci scappa!? Il No al Referendum.