giovedì 25 giugno 2009

"L'affare di Berlusconi" "si ingrossa".

Il presunto giro di feste e di ragazze che ruota, secondo le accuse , attorno a Palazzo Grazioli ed al premier , sta assumendo una dimensione nuova, drammatica e grottesca assieme.
Pare che gli investigatori stiano ascoltando nuovi testimoni, nel giro pare cominci ad entrare , secondo indiscrezioni di stampa, anche un po' di cocaina, che si da sempre per scontato serva a mantenere certi ritmi o certe prestazioni.
La stampa estera attacca , in crescendo costante il nostro Premier , aserendo che in Italia esiste "un problema morale" in politica.
I giornali italiani, almeno quelli non schierati con il centro destra o non di proprietà della famiglia Berlusconi, seguono da vicino l'inchiesta con dovizia di particolari.
Intervengono persino i vescovi e Famiglia Cristiana, mai così all'unisono, invitando il Cavaliere a fare chiarezza. Da più parti si asserisce sia giunto il momento di smetterla di rotolarsi nel fango.
Solo per i telegiornali della Rai (con esclusione del Tg3) e di Mediaset l'inchiesta sempre non esistere , semplicemente svanita, scomparsa dai notiziari. In qualche altro paese avrebbe fatto crollare il governo.
E di oggi la notizia che nella notte è stata bruciata l'auto di Barbara Montereale, la modella coinvolta nell'inchiesta e che ha testimoniato, assieme alla D'Addario, di aver partecipato alla festa a Palazzo Grazioli.
Pare si tratti di incendio doloso, minacce o casualità ? difficile pensare al secondo caso.
Inutile dire che le battute sul premier e sulla politca italiana si sprecano.
C'è chi sostiene sia necessario al più presto istituire nuovi ministeri , uno per la moralità e uno per la censura.
L'altro giorno alla notizia che Berlusconi non poteva prtecipare ad un convegno perchè trattenuto a palazzo Grazioli si sono potuti vedere i sorrisi complici degli astanti , gli sguardi preoccupati dei sostenitori, un fuggi fuggi dei giornalisti.
Con un po' di spirito , doveroso perchè oramai questo governo sta sprofondando nel ridicolo, oggi potremmo anche noi concludere che, a seguito degli ultimi fatti , ancora una volta, l'"affare" di "Berlusconi" si sta ingrossando, per assumere proporzioni diverse.

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