Una buona legge sulle adozioni è molto meglio di una pessima legge sulle intercettazioni.
Nelle cancellerie dei tribunali per i minori la fila si allunga e la montagna di domande cresce. Pratica su pratica, storia su storia, documenti su documenti. Quindicimila domande di adozione nel 2005, sedicimila nel 2006 ventimila, un numero enorme nel 2007, ancora di più nel 2008, l'anno che appena si è chiuso. Ventimila richieste, a fronte di poco più di quattromila piccoli adottati.
La statistica, purtroppo, è di uno a cinque. Per tutti gli altri ciò che resta è la delusione, l'inutile attesa, un grande desiderio unito a sogni mancati, invano sperati.
Sono pochi quelli che ce la fanno ad adottare un figlio.
Una grande moltitudine rinuncia, si lasciano sconfiggere dalla burocrazia, dai cavilli di uno stato sordo e cieco, dalla lentezza esasperata di una pubblica amministrazione e dalle idiozie di una legge vecchia.
La trafila e le difficoltà, per chi aspira ad essere comunque genitore, a dispetto del loro corpo, della scienza o dello stesso Dio, sono enormi; accordi tra gli stati inesistenti, enti inaffidabili, politica estera, al riguardo, svogliata e pigra.
Spesso ci si affida alla fortuna, al caso, alla solidarietà dei singoli.
Non resta che questo, mancando tutto il resto. Molto spesso però anche così non si riesce ad approdare a nulla.
Rimane perciò , senza risposte adeguate, la voglia di affetto di tutti quei bimbi dimenticati, soli in orfanatrofi italiani o stranieri, poco importa.
Si buttano a mare così sentimenti e desideri di affetto, la voglia di una famiglia, al pari del diritto ad una famiglia.
Ecco qui un buon motivo per combattere una battaglia civile, ecco un buon argomento da trattare, ecco una priorità di legge che ben figurerebbe nel programma del nuovo anno di un vero Governo.
Purtroppo tutto questo è passato inosservato ed in secondo piano. Il nostro Premier, al pari comunque di tanti altri , è troppo preso dal problema delle intercettazioni per accorgersi e preoccuparsi del problema delle adozioni, per fare una battaglia di civiltà, che purtroppo riguarda solo gli affetti ed i sentimenti di pochi.
Si fanno così pessime leggi con grande clamore, mentre nel silenzio generale si buttano al vento i sentimenti, gli affetti , le aspirazioni di tanti che, contrariamente a quanto avviene di solito, sarebbero pronti a concedere ed a dare, invece che continuamente chiedere e pretendere.
Dimostrino almeno, il Governo od il Parlamento, di cogliere e fare proprie, con sensibiltà e praticità, queste richieste, quello che serve in fondo è una vera e buona legge.
Questa sarebbe già una dimostrazione pratica che il 2009 è iniziato all'insegna della felicità, della serenità, della speranza e .....di tanti teneri sorrisi. Da soli basterebbero a contraccambiarne le fatiche e l'impegno.



































3 commenti:
Credo che in fondo sia quella della famiglia la meta da porsi per partire per la soluzione della maggior parte dei problemi sul tappeto: disoccupazione primo fra tutti.
Cypherinfo
webmaster di www.kilombo.org.
Purchè sia veramente una buona legge, perchè la materia è molto, molto delicata...
Quella del contratto di divorzio è un buon inizio per trovare la persona giusta.
Cypherinfo
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