Si dice che Bossi abbia dichiarato " Berlusconi l'è un po' incasà ma va bene andare a Napoli però bisogna andare anche a Malpensa.

Pare che il Cavaliere si sia molto innervosito a seguito delle ultime dichiarazioni di Bossi.
La cosa forse più irritante è sembrata proprio una difesa tanto reclamizzata ed ostentata di Malpensa da parte della Lega.
Libero oggi riporta che il crescente nervosismo del Presidente del Consiglio lo abbia portato a sbottare "Caro Bossi, ora piantala! Malpensa e il Nord stanno a cuore al sottoscritto almeno quanto stanno a cuore a te e alla Lega».
Il Senatur , dicono abbia fatto, come al solito, spallucce e che abbia spiritosamente osservato "Eh, Berlusconi l'è un pù incasà. Ma il problema Malpensa resta. Perché va bene andare a Napoli, come ha fatto più volte il governo, però bisogna anche andare a Malpensa. Io glielo ho detto più volte".
Si capiscono di certo le ragioni di Berlusconi, comunque vada la questione Malpensa , la Lega ha già vinto la sua guerra.
Il Senatur ha ancora una volta dimostrato di essere il difensore ad oltranza del Nord ed il portavoce dei suoi interessi.
Di più, anche ammettendo che le tesi del Senatore non trovino ascolto, saranno queste una buona arma per dimostrare, a tutto il Nord, che se si vogliono salvaguardare gli interessi di questa parte del paese non esistono altre soluzioni al di fuori del federalismo.
Ecco spiegato il nervosismo del Cavaliere, che rischia , con il silenzio mantenuto fino ad ora sullo scalo milanese, di giocarsi parte delle simpatie fino a qui conquistate.
E non è cosa di poco conto, fino ad oggi Berlusconi ha personalmente incarnato gli interessi economici-produttivi del nord e le sue istanze di sviluppo.
Cedere ad altri , e così platealmente, lo scettro di quella proposta settentrionale di sviluppo e di riammodernamento dello stato è, non solo vissuta dal premier come una sconfitta , ma come una vera e propria Caporetto.
D'altronde, che Bossi si stia preparando alla battaglia sul federalismo, lo dimostra il continuo clamore delle armi, che si sente in ogni occasione e proprio sugli argomenti più disparati. Dapprima i distinguo sulla giustizia, poi sulla legge delle intercettazioni, ora su Malpensa.
Come si vede sono tutti ugualmente validi gli argomenti per marcare le differenze, per prepararsi alla vera battaglia, per attirarsi le simpatie di quella parte di elettorato che, proprio su queste questioni, il cavaliere rischia di perdere.
Bossi non si è mai, fino ad ora, messo di traverso dinanzi al Premier, in ogni occasione dichiara che con Berlusconi si trova sempre una soluzione.
La troveranno forse anche questa volta, certo è che, mentre nessuno può permettersi il lusso di far cadere il Governo, è altrettanto vero che nè il Cavaliere, nè il Senatur non possono perdere, assieme alla faccia, anche il loro elettorato del Nord.
Questo andrebbe, al loro interno a tutto vantaggio di An, sul fronte opposto rischierebbe di portare simpatie e consensi a quanti riusciranno a guidare la "protesta", siano il Pd oppure l'Italia dei Valori .
La soluzione per ora stà forse nella proposta subordinata di Bossi, accordo tra Cai ed Air France ma ampie concessioni sulla liberazzione degli slot a Malpensa e sul federalismo.



































1 commenti:
Lo trovano un accordo, vedrai che lo trovano...
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