Quando Berlusconi smentisce il Cavaliere.
La dichiarazione del Cavaliere risuona distensiva e rassicurante "Io non ho mai detto che avremmo cambiato da soli la Costituzione, sono cose che non mi sognerei mai nè di affermare nè di perseguire, la Costituzione si cambia con larghe intese tra le forze Politiche". Peccato che subito dopo prosegua "Io ho poi semplicemente aggiunto che lo faremo solo se saremo obbligati a farlo, per un atteggiamento poco costruttivo o ostruzionista da parte dell'opposizione".
Ci spieghi ora il Cavaliere dove sta la differenza tra le cose, perchè noi, dotati di normale intelligenza, facciamo fatica a seguirlo.
Detta così, la cosa a me pare un po' contraddittoria.
In pratica lui sostiene che se l'opposizione non accetterà o non approverà i suoi "cambiamenti" potrà sentirsi libero di cambiare, con la "sua parte", la Costituzione.
Ma, se disgraziatamente così fosse, noi potremmo sentirci autorizzati, naturalmente con il suo permesso, a chiamarla "la Costituzione di Berlusconi", anzichè quella di tutti gli Italiani.
Naturalmente quando poi parleremo di democrazia distingueremo sempre tra quella vera e quella di Berlusconi.
Mi sa che riusciremo a metterci d'accordo in un solo caso Cavaliere, quando parleremo, tutti assieme, di demagogia e di ipocrisia.



































1 commenti:
"...Detta così, la cosa a me pare un po' contraddittoria..."
E quando non lo è?
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