Il Partito democratico dovrà prima o poi dire se si sente rappresentato dalla Jervolino e Bassolino.
Siamo forse giunti alla resa dei conti nel Pd sul caso Napoli.
Sicuramente Napoli è una grande città, importante, difficile da governare e da gestire, ma un qualche cosa di più e di meglio deve essere possibile fare.
Sicuramente è ora di riconoscere che a Napoli ed in Campania si sono fatti enormi errori.
Non ci sarebbero stati nè il problema dei rifiuti nè le inchieste in atto se si fossero governate la regione e la città con impegno e competenza.
Quello che si fatica a capire è che, nel momento in cui gli errori sono sotto gli occhi di tutti , non si indichino mai nè le colpe nè i colpevoli.
Per questo è incomprensibile ai più quanto avviene, non solo a Napoli ed in Campania, ma anche nell'intero Pd , alle prese con un idea di rinnovamento della politica che qui si fatica a cogliere.
C'è infatti qualche cosa di bestiale, una certa forma di sadismo, nell'ostinazione con cui il Sindaco Jervolino ed Governatore Bassolino proseguono nel loro mandato.
Pare impossibile che ancora non abbiano capito la vastita del loro insuccesso, nè la portata della loro ostinazione e le ricadute, anche a livello d'immagine, sul partito che rappresentano.
Si può essere incoscienti e considerarsi inamovibili ed insostituibili, ma non fino a questo punto. Anche il rimpasto della giunta Napoletana di questi giorni sarebbe semplicemente ridicolo, se non fosse una vera tragedia e non solo pe la città.
Napoli ha bisogno di un governo locale forte che risolva le molte emergenze, dalla sicurezza , alla mafia , ai rifiuti.
Pensare che una giunta debolissima e divisa, nata sulle macerie di una , quantomeno "chiacchierata", rasenta la follia e l'irresponsabiltà. Ci sarebbe stato bisogno di un segnale forte di rinnovamento, se ne esce un piccolo rimpasto.
E' però evidente per tutti che ora anche il silenzio di quanti avrebbero il diritto ed il dovere di parlare rischia di essere colpevole .
Ha ragione Violante quando afferma che il Partito Democratico non può nè essere distante nè diverso dai suoi rappresentanti, siano essi sindaci , consiglieri o Governatori, e quando questi non rappresentano più nè l' elettorato, nè il partito, qualcuno deve trarne le conclusioni .
Poco importa chi lo faccia, l'importante è che qualcuno si decida.
Ed è evidente che qualora Bassolino e la Jervolino ancora non comprendano il da farsi, qualcuno , ed al più presto, dovrà dire con chiarezza che nè l'uno nè l'altra non possono più rappresentare il Pd.
Altre strade purtroppo non esistono, la cosa peggiore sarebbe non riconoscerlo ora definitivamente e pubblicamente.



































1 commenti:
E' assurdo...
chissà perchè ne la Jervolino e nemmeno Bassolino si vogliono dimenttere, ma la cosa più assurda è che Veltroni segretario del PD non prende posizione.
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