sabato 17 gennaio 2009

Gaza divide non solo la terra di Palestina.

Quando inizio una guerra nessuno può dire quanto sarà lunga e fino a dove si arriverà.
Ogni guerra travalica sempre, ed è normale, in emozione e coinvolgimento i suoi naturali confini. Non fa eccezione la guerra ora in atto tra Israele ed i Palestinesi.
Le immagini che giungono da Gaza scuotono l'Occidente e rianimano coscienze che sembravano spente e le dividono.
L' Olanda, forse uno dei Paesi più interessati ad una pacifica convivenza fra diverse fedi e culture, si spacca così in due in questa contrapposizione tra popoli e religioni.
Sfilano nelle strade olandesi da alcuni giorni i cortei delle diverse fazioni, ed i sostenitori palestinesi incitano la folla al grido di «Hamas, Hamas, gli ebrei nelle camere a gas!».
Ad Amsterdam, ad un analogo corteo sfilavano anche dei deputati del Parlamento Olandese.
I fatti non possono passare inosservati e sicuramente vi saranno conseguenze anche penali per quanto accaduto.
Per ora i magistrati stanno studiando i filmati dei cortei e con ogni probalità vi saranno presto delle incriminazioni.
Il ministro della Giustizia Olandese cerca di interpretare il sentimento nazionale prevalente dichiarando che «la libertà di parola ha un alto valore nel nostro sistema legale, ma anche i suoi limiti».
Quanto accade però , è evidente, spacca il governo, i partiti, le comunità religiose in un paese che è considerato tra i più democratici al mondo e che fu il paese "di Anna Frank" .
Quando si inizia una guerra non si sa mai quando nè dove finisce, e neppure quali saranno le sue conseguenze.
Questa guerra, che qualcuno sostiene essere limitata nel tempo e nello spazio, è purtroppo come tutte le guerre senza confini, ha già provocato troppi morti, gravi danni e divisioni profonde, non ne vorremmo vedere altre.

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