lunedì 19 gennaio 2009

Ecco i veri motivi di attrito tra Berlusconi, Fini, la Russa ed Alemanno.

Sempre tesi i rapporti tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini nonostante l'incontro delle scorsa settimana.
Ad attizzare un nuovo scontro ci si è messo ora, di buona volontà e d'impegno, anche Ignazio La Russa, reggente di Alleanza Nazionale, che se ne è uscito, poco diplomaticamente, chiedendo che i due leader si vedano più spesso, ma anche che il Cavaliere "scherzi di meno" e che il presidente della Camera "non viva su Marte".
Le parole sono sintomatiche dello stato d'animo che regna all'interno del Pdl, con scambi di battute che nascondono situazioni di profondo attrito tra Forza Italia e An.
Proprio oggi rimbalza la notizia, diffusasi in ambiente di soliti politicamente ben imformati, che il vero motivo di scontro sia, come si sospetttava già da giorni, il nuovo statuto del Pdl.
Pare che ci siano incomprensioni e divergenze notevoli, tanto da far pensare che allo stato attuale ci siano due progetti fondativi abbastanza distanti tra di loro, uno di Forza Italia e l'altro di An.
Il dramma è che l'uno sembra poco conciliabile con l'altro.
Il progetto di Forza Italia sembra prevedere un Presidente, capo assoluto ed indiscusso (Silvio Berlusconi), coadiuvato da un suo braccio destro, sempre di Fi.
La bozza predisposta da An invece sembra prevedere proprio che Gianfranco Fini, anche se temporanamente impossibilitato visto gli attuali impegni istituzionali, venga eletto alla vicepresidenza.
Ma questo non è tutto, pare che nella proposta di An sia previsto anche un Direttivo Nazionale, con ampi poteri di controllo e di condizionamento sulle decisioni del presidente.
Il motivo del contendere non è poco cosa.
An infatti si rende conto che se dovesse passare il progetto di Forza Italia , di fatto An rischierebbe di scomparire, inevitabilmente e gradualmente.
Al contrario Berlusconi, se dovesse piegarsi alla proposta di La Russa, dovrebbe cedere una buona fetta del suo, fino ad ora indiscusso , potere all'interno del Pdl.
Sono questi , con ogni probabilità, i veri e sottaciuti motivi per cui negli ultimi periodi ci si abbandona a continue polemiche e distinzioni su ogni argomento.
Altro che divergenze su questioni fondamentali o strategiche per il paese, qui si tratta come al solito di pura e semplice spartizione del potere.
Ancora è presto per sapere quale sarà il risultato , di certo il tempo stringe visto la tabella di marcia degli adempimenti previsti per la nascita del nuovo partito.
Di una cosa possiamo essere certi , Berlusconi fino ad ora non è mai stato disponibile a cedere il proprio potere a nessuno. Aspettiamo di vedere ora che cosa farà veramente.
Credo che questi siano proprio anche i dubbi di Fini, di La Russa e di Alemanno, ecco perchè cntinuano ad alzare la voce, i toni e le polemiche.

1 commento:

Franca ha detto...

"...Il dramma è che l'uno sembra poco conciliabile con l'altro..."

Il dramma? Io direi per fortuna...