giovedì 15 gennaio 2009

E' l'inizio delle ostilità nella maggioranza di governo o si vuole alzare solo la posta del gioco ?

Strano destino in questo periodo, quello dei lader dei partiti maggiori.
Veltroni è alle prese con una crisi interna ai Democratici che non ha precedenti nella sua recente storia e che fatica a trovare soluzioni, con un rischio evidente di scissione.
Per Silvio Berlusconi non passa giorno senza che si trovi costretto ad intervenire nella sua maggioranza, intenta a strattonarlo una volta a destra e l'altra sinistra.
Non si è ancora chiarito con Fini per la fiducia sul decreto anti-crisi, che subito ricomincia Bossi annunciando uno "stop" alla riforma della giustizia, accreditando così l'ipotesi di contrasti nella maggioranza.
Oggi tra l'altro la Lega ha mirato ancora più in alto, astenendosi in un votazione sul patto di stabilità ha mandato in minoranza il governo Berlusconi.
Ma il Senatur, sempre più irrequito e sornione, non tallona da vicino solo il Premier, come un fiume in piena liquida anche An ed il suo segretario Fini con un lapidario "lui ha difficoltà di giovinezza, ma non è nulla che una cena non possa sistemare".
Inutile spiegare a Bossi che la politica è fatta anche di ideali e di valori su cui a volte potrebbe essere difficile soprassedere.
Per il Senatur le questioni politiche si risolvono sempre con una cena , non esistono questioni di principio e tutto può essere risolto sempre con uno scambio o un primordiale baratto.
L'impressione è che anche questa volta sarà così, Bossi ha scoperto il dente più sensibile del Cavaliere, la riforma della giustizia, e vi assesta leggeri colpi di clava per saggiare la resistenza al dolore del Premier.
Ma anche la riforma della giustizia finirà nel pentolone degli interessi e sarà scambiata o subordinata al federalismo e alla liberalizzazione di Malpensa.
Ma la politica è in ebollizione e credo che questa volta non tutto potrà essere risolto brindando seduti ad un tavolo, tra una battuta e l'altra.
Il sud per davvero sta rischiando di esplodere sotto i colpi di scure di Tremonti e con una crisi economica in atto, che incide su un territorio già in perenne crisi.
I parlamentari meridionali sono per questo tutti sul piede di guerra e promettono una dura battaglia. Questo allarma e preoccupa la Lega.
An invece ha altre preoccupazioni visto che rischia di scomparire, fagocitata da Forza Italia all'interno del progetto del Pdl. Sono questi i principali motivi per cui Fini alza così spesso la voce, si distingue e si smarca.
Come si vede nulla a che fare con i grandi progetti politici, qui si fatica a scoprire valori e idee da consegnare alle generazioni future. Ecco perchè la politica rimane sempre così distante dai giovani che per loro natura sono idealisti.
E' politica spicciola questa , fatta di interessi a volte inconfessati o incoffessabili, e come si vede sconfina spesso nel ricatto e si progetta, si determina e si risolve, con una cena tra amici, poco importa se in ambienti sontuosi e raffinati, il clima rimane sempre lo stesso ed è quello da osteria.

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