martedì 30 dicembre 2008

In assenza di una politica per l'immigrazione possiamo solo sottostare ai ricatti Libici.

Un nuovo e imponente maxi sbarco a Lampedusa. Le notizie in tal senso si susseguono ininterotte, come gli sbarchi.
Dal giorno di Natale oramai sono giunti più di 1.500 extra comunitari.
Lampedusa è oramai assediata, e purtroppo la situazione è destinata a peggiorare.
Già i satelliti e le motovedette hanno avvistato o segnalato altri motoscafi e altri natanti, partiti dalle coste Libiche.
Qualcuno di questi si trova già al largo delle isole Egadi.
E non si tratta di croceristi venuti in Italia per trascorrervi il Santo Natale in italia. Sono poveri migranti spinti dalla loro grande disperazione, nonastante i rigori dell'inverno, a sfidare il mare aperto per seguire una flebile e vaga speranza di una migliore vita.
Provate solo a pensare a quanto più numerosi potranno essere con il sopraggiungere della bella stagione.
E pensare che questo era il governo che aveva promesso agli Italiani che avrebbe posto fine agli sbarchi.
In campagna elettorale si erano fatti garanti del fatto che sarebbe bastato un governo di centro destra per scoraggiare gli sbarchi dei profughi, ed a intimorire Gheddafi.
Sono stati solo dei poveri ingenui se davvero credevano alle loro parole e vivevano questa convinzione.
Come si vede, non hanno nè scoraggiato, nè intimorito nessuno. Al contrario, gli sbarchi sono aumentati, a dimostrazione della vastità del fenomeno e della pochezza delle loro convinzioni.
Questo fallimento è la testimonianza pratica che i problemi non si risolvono con le chiacchere od i proclami, e neppure con le minacce, servono progetti, programmi e risorse.
Ora Maroni ancora una volta proclama e ripete che bisogna "Intervenire con la Libia", come se fosse la prima volta, come se fosse una novità.
Maroni non ha ancora capito che è la Libia che "interviene" con noi e vuole semplicemente che il Parlamento Italiano ratifichi ed approvi, al più presto, il trattato di amicizia firmato da Berlusconi.
Questo darebbe a Gheddafi la certezza degli aiuti promessi oltechè degli investimenti previsti.
Allora, e ancora una volta , a questo governo non resta altro da fare che piegarsi al ricatto Libico. A questo solo, in fondo, lo condanna la mancanza di progetti e di idee politiche.
Forse questa volta dovremo costruire, non una ma due autostrada nel deserto, prima di accoggerci che la Libia fa solo i suoi di interessi e non gli ne importa proprio nulla dei nostri problemi.
Forse dovremo inviare altro denaro in Libia con la speranza che il Colonnello lo investa poi , acquistando quote azionarie di nostre società.
In mancanza di altro, a questo Governo, non resta che questo, al di là delle altisonanti dichiarazioni.

1 commenti:

Franca ha detto...

Continuano a sbarcare disperati?
Che strano!
Mi sembrava di aver capito che con leggi più severe non sarebbero avvenuti più sbarchi...