lunedì 22 dicembre 2008

Il Direttore di Rai Uno vuole ringiovanire la Tv e prepara il ritorno di Celentano

Mi viene in aiuto, per una breve considerazione, proprio in questo giorni una sortita di Fabrizio Del Noce , il Direttore di Rai Uno.
Non che vi sia nulla di rilevante nelle sue affermazioni, nè d'importante, è solo un argomento leggero , anche se significativo di una mentalità.
E' solo una testimonianza, anche nelle cose più piccole ed inutili, di un fatto generale, e cioè che il nostro è per tanti versi un paese arretrato e retrogrado, un paese di vecchi e per vecchi.
Del Noce, commenta in diretta i suoi programmi per la Tv pubblica e li definisce tutti all'insegna del «rinnovamento e ringiovanimento».
Per prima cosa - dice - "Tutti pazzi per amore".
All'insegna del ringiovanimeto , qualcuno comincia a dire. La fiction che ha un target medio di 50 anni.
Poi arriva di botto la chicca, la ciliegina sulla torta, il non plus ultra del rinnovamento e della sperimentazione, il ritorno di Celentano. Il Direttore lo definisce "l’evento", è lui continua, il più grande artista della televisione italiana".
In parte del Noce ha ragione, Celentano è grande , fin qui nulla da discutere.
Ma i grandi vanno presi per quello che sono, come un esempio, da imitare, da ammirare, da ascoltare una volta ogni tanto con affetto, con nostalgia e con grande piacere ma poi ci si ferma. Sono dei grandi maestri , ma il futuro non è loro.
La vita prosegue , si "rinnova" ogni giorno, e con la vita lo spettacolo e la musica cambiano tentano nuove strade.
Possibile che non ci siano sulla scena italiana cantanti o "showman" da proporre che non siano solo vecchie glorie, pezzi da museo anche se pezzi da novanta ?
Ci sono eccome ma bisogna conoscerli.
Non voglio essere impietoso, nè irriconoscente nei confronti di un grande artista, ma Celentano ha 71 anni, anche se portati benissimo. In fondo Celentano è riuscito a diventare grande proprio perchè qualcuno gliene ha dato delle possibilità ed ha avuto fiducia in lui. Sarebbe ora id fare altrettanto se vogliamo avere anche una televisione migliore.
Forse sarebbe un bene per la tv pubblica impiegare meglio le sue risorse ed i ricavi del canone, "ringiovanirsi e rinnovarsi" per davvero, non si può vivere solo di vecchie glorie.
Se poi per ringiovanirsi si deve concedere il meritato riposo a personaggi che, come Del Noce si possono definire vecchi , senza mai aver goduto nemmeno della necessaria, già questo sarebbe un buon segnale, un eccellente inizio.
Si dimostrerebbe di volere davvero il tanto sognato "rinnovamento e ringiovanimento" e che finalmente, almeno lo spettacolo, sarebbe diventato indipendente dalla lotizzazione politica.

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