giovedì 25 dicembre 2008

Di Pietro dovrebbe sapere che in politica contano anche i comportamenti.

"Mio figlio non ha fatto niente di penalmente rilevante", anche perché altrimenti "dovremmo mettere il recinto intorno a tutto il Paese".
Così dichiara Antonio Di Pietro, in una intervista a Sky Tg24 a proposito delle intercettazioni che vedono coinvolto il figlio, Cristiano.
Non che lo si possa nè si voglia smentire, Tonino, dice la verità e infatti nessuno fino ad ora ha mai detto o dimostrato che vi siano fatti penalmente rilevanti a carico del figlio.
Ma questo non finisce nè stempera la polemica. Cesare era solito dire che "la moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto".
Si capisce la difesa del padre nei confronti del figlio, vale per tutti i genitori, dovrebbe però avere dei limiti, imposti dagli incarichi pubblici o da quelli politici.
Qui non si tratta di reati, qui si tratta solo di giudicare alcuni comportamenti.
Dalle notizie diffuse traspare il fondato sospetto che questi non si possano definire del tutto trasparenti e tali da non determinare almeno un qualche piccolo rossore, una lieve imbarazzo.
Se fosse stato tutto così scontato o traparente non si sarebbe sentito il bisogno di sollecitare alcunche , nè il lavoro per amici nè interventi particolari , se fossero stati rapporti così trasparenti non si sarebbe sentito il dovere di interrromperli tanto repentinamente e bruscamente.
Fare il padre vuol dire essere spesso disponibili a perseguire l'interesse dei figli per guadagnarsi così la loro eterna gratitudine, vuol dire essere spesso costretti a perdonare anche l'imperdonabile, per affetto, per il loro bene.
Fare il politico non dovrebbe essere un "guadagno", nè un "interesse", non dovrebbe vedere coinvolti nè gli affetti, nè i familiari; a volte costa farlo proprio per questo, dovrebbe voler dire imporsi doveri e responsabilità , questo nell'interesse pubblico.
A maggior ragione quando poi si vuole essere moralisti o fustigatori di pubblici costumi ci si deve imporre qualche dovere e qualche obbligo in più, primo fra tutti la coerenza e poi una profonda onestà intellettuale.

1 commenti:

Franca ha detto...

Parole sacrosante, però molti di quelli che hanno rilevato la pagliuzza non vedono la trave che hanno nei propri occhi...