lunedì 29 dicembre 2008

Brunetta, mi sa che per aver sentore della propria trave invece che nell'occhio bisognerebbe trovarsela nel culo

E bravo il nostro Brunetta, devo dire che il "suo" predicozzo" nei confronti della chiesa mi è risultato simpatico, anche se manca di qualche cosa.
Un po' per volta però, procediamo anche noi con ordine.
Il ministro osserva giustamente , a proposito del fondo di solidarietà da un milione di euro stanziato dal Cardinale di Milano "Mi limito a osservare - afferma - che qualcosa in più si poteva fare, dato che quei soldi la Chiesa li riceve comunque dallo Stato. Qualche volta la Chiesa sembra voler investire un po' troppo su operazioni di immagine".
Detta così in generale, la cosa è anche vera ma non riguarda solo la chiesa, resta da osservare, visto che siamo in argomento, che il pulpito da cui viene la predica non è proprio dei più indicati a farla.
Che parli e critichi proprio il Ministro che si è lanciato nella più grande operazioni di immagine tra i membri del governo dopo Berlusconi lascia scioccati per l'impudenza delle affermazioni.
Ma andiamo anche oltre e ascoltiamolo ancora ripetere che "Non è possibile che lo Stato possa essere il bersaglio di qualunque critica, come se fosse il ricettacolo di tutti i mali, e nessuno possa mai dire alcunché della Chiesa. Adottiamo un criterio di reciprocità, che è poi quello evangelico della pagliuzza e della trave" .
Vero anche questo ministro, davvero sincera e grande questa sua, sia per spregiudicatezza che per temerarietà, un piccolo segnale o un rigurgito forse del suo trascorso socialista.
Condividiamo e apprezziamo.
Ma questa sua per noi è la dimostrazione pratica di come sia altrettanto vero il fatto che qualcuno per avere un minimo sentore della propria trave, invece che nell'occhio se la dovrebbe trovare nel culo.

1 commenti:

Franca ha detto...

A noi ce l'hanno messa...