lunedì 22 dicembre 2008

Berlusconi non tesse le lodi di Santoro nè dei "processi" lui dice di preferire i "lodi" come quello di Alfano.

«Basta con i processi mediatici», queste, dicono, siano state le parole usate da Berlusconi per attaccare la ricostruzione delle intercettazioni del caso "Why Not" fatta da "Annozero", la trasmissione televisiva di Santoro.
Non si tratta, secondo Berlusconi, solo di accelerare la riforma della giustizia, ma è ancora più urgente mettere freno al "circuito mediatico-giudiziario".
Il premier, al pranzo degli Eurodeputati, secondo alcuni presenti, ha citato al riguardo proprio l'esempio della trasmissione di Santoro, dedicata alla guerra tra le procure di Catanzaro e Salerno e alla questione morale.
«Ho guardato in tv la trasmissione '"Annozero" e ho visto che addirittura hanno simulato una sorta di "fiction" su fatti che non sono ancora andati a processo».
Berlusconi ha spiegato di aver visto che un attore impersonava un giudice, un altro un imputato. «Una ricostruzione avvenuta soltanto attraverso i testi delle intercettazioni», sottolinea il Cavaliere.
Poi dicono sia sbottato «Bisogna finire con questi processi mediatici».
Non credo sfugga a molti quale sia il vero problema per il nostro Premier.
Al cavaliere non solo non piacciono i processi mediatici, ma , senza potergli dare torto, semplicemente non ama i processi, di qualsiasi tipo.
Come ne sente parlare gli viene l'orticaria, gli si rizzano di colpo i radi capelli.
Poco importa se le accuse non sembrano riguardarlo direttamente. Il problema è che lui sa che, gira e rigira, prima o poi un qualche magistrato "comunista" riesce sempre a trovare una qualche intercettazione che lo coinvolge.
Non solo perchè il "nostro" è per sua natura molto ciarliero , ma anche perchè ha interessi economici in tante attività e ancora è del tutto irrisolto il conflitto di interessi.
Questo accade naturalmente non per colpa nostra o dei giudici , ma solo per colpe sue, visto che ancora non si decide a partorire una legge qualsiasi, anche appena decente.
Qui non può proprio dire, come sulla crisi finaziaria, che tutto dipende da noi, qui deve assumersi le sue responsabiltà.
Daltronde ognuno nella vita ha le proprie debolezze, le proprie piccole e grandi fobie.
Non serve a molto, come si sa, dirgli o ricordargli che chi ha la coscienza tranquilla in fondo potrebbe attendere serenamente il giudizio, non solo della storia ma anche dei tribunali, senza nulla temere.
Si va bene , lo so che sono le solite frasi di rito, si fà alla svelta a dire le cose, il difficile è poi prendere sul serio le affermazioni di rito.
Qualcuno dirà che i processi e la giustizia per il Cavaliere sono una vera e propria idiosincrasia, quasi patologica, una fissa.
Ma come si sa, ed ha ampiamente dimostrato, il Cavaliere è un tenacie ed disposto a tutto per porre dei limiti, naturalmente nell'interesse degli italiani, a quella che considera una malattia, non sua, ma del sistema.
Quindi non aspettatevi da lui, anche in clima natalizio "lodi" nei confronti della giustizia, dei tanti giudici che rischiano la vita per difendere lo stato e la legalità o per combattere la mafia. No signori oramai lo sapete e lo sappiamo che non ci saranno per questi "lodi".
Da lui al massimo aspettiamoci un qualche "lodo" , sul tipo proprio di quelli di "Alfano".

2 commenti:

Franca ha detto...

Che vuoi farci? Ognuno ha le sue fobie...

Anonimo ha detto...

Cari Signori!


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