sabato 29 novembre 2008

Dice il Cavaliere "ottimismo ne usciremo".

E’ un messaggio di fiducia e di ottimismo quello che il premier Silvio Berlusconi rivolge all’assemblea degli industriali di Roma, nel momento della conclusione del suo intervento.”Vi ricordo che al Governo c’e’ un imprenditore- dice il premier- e che abbiamo l’occasione di guardare avanti con l’ottimismo e la volontà che ci contraddistingue per portare fuori il paese da questa difficile congiuntura”.
La cosa deve essere presa al volo e allora tutti dobbiamo essere più ottimisti, di ragioni ne "abbiamo a sufficienza dice Berlusconi - per essere più ottimisti rispetto ad altri Paesi".
Il Cavaliere torna poi a prendersela con la sinistra che «diffonde solo pessimismo», infondendo sfiducia negli italiani: "Non ho mai visto nessun pessimista arrivare a conseguire dei buoni risultati".
E il Pier Silvio ha anche delle ragioni , il guaio è che io non ho ancora capito se l'ottimismo è una ragione o una conseguenza.
Mi spiego fossi in lui anche io sarei ottimista. Non può che riderne lui della crisi. Le sue aziende vanno bene, ma anche se per puro caso ipotetico dovessero andare male lui è sempre presidente del consiglio.
Io al suo posto riderei ancora di più mi sa.Il guaio è che io ho tentato, seguendo queste sue indicazioni, a infondere lo stesso ottimismo al cassa integrato dell'Iveco ed a quello della Fiat, ho tentato in tutte le maniere di convincerli ad essere ottimisti, gli ho aggiunto, a loro conforto, che non ho mai visto nessun pessimista conseguire dei buoni risultati, ma questo non ha funzionato. Gli ho anche detto, ridi, spendi, fai circolare il denaro che è così che funziona l'economia. Ma non sono riuscito a smuoverli dal loro pessimismo.
Non contento e dicendomi che forse i metalmeccanici sono tutti comunisti ed in genere più arrabbiati di altre categorie, ho tentato con un commesso di un grande magazzino licenziato, con un pensionato che campa con 500 euro e se ne paga 200 di affitto, con alcuni precari che si sono persi il lavoro, con chi si deve pagare un mutuo a tasso variabile, con chi non arriva alla seconda settimana e si ritrova anche tre figli da mantenere.
Non c'è stato proprio nulla da fare.Tutti mi hanno guardato perplessi strabuzzando gli occhi, ma non vi era traccia di ottimismo sui loro volti, solo uno sguardo vuoto , immobile, perso nel nulla.
Mi sa Cavaliere che non siamo riusciti a convincere nessuno e allora ho capito una cosa e cioè che l'ottimismo può essere conseguenza di una situazione, di una condizione, sicuramente non può essere a comando.
Ho capito che non si è pessimisti per il semplice fatto che si è di sinistra, ma solo perchè non si hanno nè speranze nè soldi per tirare avanti.
Allora Cavaliere se vuole che tutti gli Italiani siano davvero ottimisti , provi a risolvere anche i loro problemi e vedrà come cominceranno tutti a sorridere, diventeranno di colpo ottimisti, vedrà che non sarà nemmeno necessario chiederlo , verrà spontaneo a tutti, non solo a lei.

venerdì 28 novembre 2008

Su Alitalia io ora mi sono stufato,farei una bella legge ad personam e la regalerei a Berlusconi.

L'Alitalia non finisce mai di meravigliarci, i nostri politici invece di stupirci negativamente.
Dovete sapere che proprio in questi giorni, una indiscrezione circolante, accredita la notizia che il Commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, l’uomo chiamato dal governo ad assistere la chiusura della Compagnia di Bandiera riceverà, in cambio del suo lavoro, un assegno di 15 milioni di euro.
Da una parte l’opposizione naturalmente incalza e giustamente protesta, dall'altra, Fantozzi minimizza e spiega, il governo al contrario lo difende.
Gli Italiani oramai rimangono indifferenti, tanto sono rassegnati ed abituati, al pari degli asini, a sopportare ogni cosa.
Tra l'altro è da una vita che hanno scoperto come le uniche cose che riescono a volare molto in alto in Alitalia sono sempre stati solo il suo deficit e gli stipendi dei suoi manager.
Fantozzzi che in fin dei conti sta svolgendo il compito di una badante, di assistente al trapasso, di accompagnatore degli ultimi istanti di vita della compagnia, ha diritto al suo compenso, al suo meritato premio, in fondo lui è solo l'ultimo di una lunga serie, non sarebbe giusto gli venisse riconosciuto meno dei suoi precedessori.
In fondo anche i cassa integrati della Fiat e dell'Iveco rimanendo a casa senza "fare un cazzo" dalla mattina alla sera si vedono riconosciute le loro indennità.
Va bene, d'accordo, saranno queste solo un'indennità di cassa integrazione di 700 euro al mese, ma quando pensate che devono essere moltiplicate per un buon numero , tra l'altro sempre crescente di cassa integrati, si raggiunge davvero una cifra considerevole.
Questo si che è un vero scandalo all'Italiana, non lo stipendio di Fantozzi a cui oramai dovremmo essere abituati.
Fantozzi in fondo ha lavorato, in silenzio e nell'ombra, volete che non si meriti i suoi bei 15 milioni di euro, io gliene darei anche di più.
Tra l'altro li percepisce lui solo, e poi una sola volta nella vita, non come i cassa integrati che se la "godono più volte" alle nostre spalle prima di arrivare alla pensione. Pensate loro come se la rideranno al contrario di Fantozzi he appena assunto tra poco sarà già licenziato.
I soldi dati a Fantozzi sono in fondo come un "una tantum" che paghiamo noi Italiani.
Se ci pensate bene sono solo, si fa per dire, 15 milioni di euro diviso per 60 milioni di italiani. Pochi spiccioli a testa.
Si capisce che le proteste rischino di essere tacciate come "pretestuose" e come bene faccia il governo a difendere Fantozzi ed il suo stipendio, anzi io per farla finita, fossi in loro, gli concederei subito anche la liquidazione, così evitiamo la possibilità che faccia causa allo stato poi in un secondo tempo.
E se l'opposizione protesta lasciamola protestare, e se il Presidente dell’associazione azionisti e obbligazionisti di Alitalia, Franco Vecchi, si dice «sbigottito dall’entità complessiva del compenso di fronte a una situazione in cui le perdite per azionisti e obbligazionisti sono state enormi» gli si può sempre rispondere che non è compito del governo pensare sempre a tutto, ai lavoratori, agli azionisti, agli italiani, a Fantozzi.
Io però una bella idea su Alitalia ancora l'avrei.
Siamo partiti che dovevamo "svenderla", si diceva proprio così, ai Francesi. Visto che non è giusto regalare nulla a nessuno, anche se sono nostri cugini, ce l'ha siamo tenuta noi.
Se si doveva fare un affare perchè farlo "fare" a loro è stato il ragionamento di Berlusconi , facciamolo noi, che diamine.
Ora però la cosa ci ha un po' stancato, anche perchè di proroga in proroga non si finisce mai di pagare.
Ebbene ora facciamo fare al parlamento una bella legge ad personam, proprio come il lodo Alfano, questa volta però li autorizziamo noi i nostri parlamentari che così nessuno avrà più nulla da dire.
Tramite un'apposita legge facciamo una sorpresa, un bel regalo, al nostro caro presidente Berlusconi.
Sdebitiamoci un po' per i suoi sacrifici di essere sceso in campo controvoglia e di essersi sempre sacrificato per noi, che diamine, dimostriamogli la dovuta riconoscenza.
Si, tutti assieme facciamogli proprio un bel "pacco" per Natale , regagliamogli Alitalia.
Poi ne faccia quello che vuole, se preferisce, metta tutti gli aeroplani in fila lì ad Arcore, ci giochi, faccia felici con quel bel regalo tutti i suoi figli, chissà che risate si faranno.
Pensate un po' alle loro facce , immaginatevi la loro felicità, pensate agli applausi.
Oppure ed anche questa potrebbe essere un'idea felice, cominci lui il Pier Silvio a godersi il suo meritato riposo, girando e volando per il mondo, perchè noi non siamo egoisti, e vorremmo che anche gli altri godessero un po' della sua persona e del suo spirito.
Faccia magari di quegli aeroplani una nuova Arca, come Noè, vi raccolga tutti i suoi amici, da Bondi a Bonaiuti, da dell'Utri a Calderoli e Bossi, da Fini a la Russa, senza scordarsi Bocchino e la Garfagna. E se ancora riescono ad alzarsi dalle piste quegli aeroplani, comincino così a girare per il mondo, si facciano meravigliose crociere e tappa nei paesi più esotici.
Non si preoccupino se noi italiani ne dovessimo sentire la mancanza, ce ne faremmo sicuramente una ragione. Il sapere di averli fatti felici sarebbe già una felicità anche nostra.
E se prima o poi dovessero vedere, tra un passaggio e l'altro, una colomba con un ramoscello d'ulivo nel becco, la dovranno considerare il segnale che devono per forza atterrare perchè abbiamo proprio bisogno di loro. Ma se al contrario non dovessero vedere alcun segnale continuino pure a girare tranquillamente, noi gli faremo "ciao" con la manina e ne saremmo molto felici.

Siate allegri ma frugali nelle attività e negli abiti.

"Siate allegri, per ispirare ottimismo ai connazionali, ma frugali nelle attività e negli abiti, per non ostentare ricchezza in tempi in cui molti se la passano male".
Sono i consigli che la Regina Elisabetta ha dato ai suoi familiari in un momento di crisi per il Paese. Sono i consigli che dovrebbero essere dati anche ai nostri politici e questi dovrebbero farli propri, se solo avessero un minimo di coscienza.
Ma si sa, la monarchia Inglese, pur tra alti e bassi ha attraversato i secoli, Reali si nasce, non si diventa.

giovedì 27 novembre 2008

Comuni sul lastrico, dipendenti senza stipendio, lavoratori e studenti a piedi, ecco il bel risultati dell'abrogazione dell'ICI per tutti

Si sa oramai che le casse di alcune importanti città, sopratutto nelle regioni meridionali, sono del tutto vuote.
I conti fanno fatica a tornare dopo l'abolizione dell' ICI.
Si è deciso, per ragioni elettorali, di togliere la tassa che era stata definita "iniqua", e forse lo era anche. Ma toglierla per tutti, indipendentemente dal reddito, ha creato ancora maggiori iniquità per tutti .
Ora infatti se ne vedono gli evidentii risultati.
Dopo Catania che senza i denari freschi regalati dal Governo centrale, in barba al federalismo fiscale tanto strombazzato , sarebbe andata incontro al fallimento certo, ecco anche Messina, 13ma città d'Italia con i suoi 245mila abitanti, che ora si ritrova senza mezzi pubblici.
Ne circolano solo 21 per 211 chilometri quadrati di territorio.
Mancano i soldi persino per la benzina e per le riparazioni.
I dipendenti dell'Atm (l'azienda di trasporti municipali) non solo si ritrovanao senza aver rinnovato il contratto nazionale di categoria, come del resto tutti i loro colleghi d'Italia, ma addirittura sono senza stipendio dal mese di agosto.
Ancora una volta pagano i più poveri ed i più bisognosi, mentre l'I.C.I. è stata tolta a tutti , sono i poveri, gli studenti ed i lavoratori che pagano per loro, andando a piedi. Loro i ricchi viaggiano sempre in auto, se non con autista, sicuramente lo fanno in taxi.

Forse pensavano di amministrare la giustizia attraverso una evidente ingiustizia

E' partita l'inchiesta del Csm sulle presunte irregolarità che si sarebbero verificate alla prove, tenutesi a Milano, del concorso per l'accesso in magistratura.
Il Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di convocare i componenti della Commissione di esame per una audizione.
Sono parecchie le cose che dovranno essere spiegate ai Giudici, come ad esempio la ragione per la quale i commissari si trovavano in uno solo dei due padiglioni nei quali si svolgevano le prove scritte, oppure la veridicità o meno delle affermazioni di alcuni presenti che asseriscono che ci fosse in aula "un non meglio identificato sconosciuto che è stato fatto allontanare, con i codici sotto braccio, dagli agenti di polizia penitenziaria".
Certo è che sarebbe estremamente sconfortante, una "bruttisima prova" per tutti se si dovesse accertare che qualche giudice si accingeva ad amministrare la giustizia attraverso una palese ingiustizia, anzi, con un evidentissimo imbroglio.