Berlusconi vuole troppo quando pretende di collocare un suo fedelissimo alla Corte Costituzionale.
Sono molti i casi nella storia in cui i potenti, una volta giunti al potere, dando sfogo così alle loro segrete ambizioni, avevano spesso la pretesa di volere tutti gli incarichi disponibile, per sè stessi, per gli amici, per i fedeli. Era la classica occupazione integrale del potere.
Si pensava che con l'avvento della democrazia, questa consuetudine, fosse caduta in disuso , purtroppo pare resistere tenacemente nel tempo.
Non fa eccezione in questo Berlusconi, anche se qualche limite dovrebbe essergli imposto almeno dalla decenza.
Voler mandare a tutti i costi un proprio avvocato alla Corte Costituzionale, mi pare proprio voler esagerare un po', tra l'altro non credo di essere il solo a poterlo pensare.
Nemmeno nella sua maggioranza di governo mi pare siano tutti convinti che possa essere stata una buona idea. Tant’è vero che in tutte le elezioni svolte, il candidato del Pdl Gaetano Pecorella, già legale del premier, non ha avuto il successo sperato.
Anche pretendendo votazioni continuate, nella speranza di fiaccare le resistenze, non solo a Pecorella sono mancati i voti degli avversari, ma anche quello dei suoi sostenitori.
Ogni tanto un qualche caso di coscienza forse rende anche un briciolo di onore.



































1 commenti:
Speriamo che qualcuno dei "nostri" non s'inventi un insano baratto...
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