mercoledì 2 luglio 2008

Risparmiateci almeno i sospiri sensuali del Cavaliere.

Davvero ora le telefonate di Berlusconi rischiano di trasformarsi in un vero e proprio tormentone estivo.
Provo con angoscia a pensare a quanti, già ora sopportano, con estrema fatica, i discorsi pubblici e le invettive del Cavaliere, ora, mi sa, dovranno sorbirsi anche i pettegolezzi e le intimità.
La cosa se non fosse comica sarebbe tragica.
Io spero solo che la Boniver si sbagli anche perchè afferma che "sono intercettazioni private e dentro c'è di tutto e di più ". E' quel di più che mi angoscia, che rende l'argomento pruriginoso.
E io non credo che gli Italiani, pur nel periodo estivo, sentano la mancanza di ulteriori intercettazioni che ci possano svelare le abitudini del Cavaliere.
Già ci sono bastate le prime per averne una vaga idea, vorremmo ci fossero risparmiate le seconde. Anche perchè poi potrebbe anche avere qualche ragione il Cavaliere e non siamo in Ameica, dove ad un Presidente non si perdona neanche una scappatella o una piccola menzogna. La nostra democrazia è più provinciale, i nostri costumi diversi, qui si digerisce tutto, anche i peggiori veleni.
Le urla del Cavaliere, i commenti pepati, le raccomandazioni, i sottintesi, ancora riusciamo a sopportarli, ci assale solo, a volte, una leggera nausea, ma per favore, le intimità e magari i sospiri sensuali proprio no, non li reggeremmo, risparmiateci almeno quelli, anche perchè poi Di Pietro chi lo fermerebbe più ?

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