Ora il parlamento Europeo censura l'Italia per le impronte digitali dei Rom
Oggi interviene anche il Parlamento Europeo in merito al problema delle impronte digitali ai Rom.
L'esortazione e l'invito sono espliciti, il Governo Italiano deve astenersi dall'applicazione.
La risoluzione Europea in pratica "ritiene inammissibile la violazione dei diritti fondamentali dei bambini e la loro criminalizzazione.
Chiede quindi alla Commissione di verificare la compatibilità delle misure italiane con il diritto Ue".
Secondo il Parlamento Ue, la raccolta delle impronte digitali dei rom «costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e l'origine etnica, vietato dall'articolo 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo".
Per quanto mi riguarda la proposta Italiana non aveva e non ha giustificazioni, bastava solo un po' di ragione, quel briciolo di buon senso, di conoscenza della storia e del diritto, per capire come fosse ingiusta e sbagliata quella norma.
Ma sotto di essa, ancora una volta si nasconde, anche se imbellettato e mascherato da "nobili" principi, quel pizzico di razzismo e di intolleranza che agita il pensiero moderno e spazza l'Europa.
I Rom non sono peggiori della mafia o della "ndrangheta", e neanche "delinquono" di più.
Per capire che si stava sbagliando non era necessario arrivare a tanto, non si doveva far votare il Parlamento Europeo, bastava solo riflettere
Non era neanche obbligatorio essere di sinistra, tanto è vero che anche Alemanno vi si è detto contrario.
Non ci si venga a dire che quella legge poi doveva servire a proteggere proprio i bambini, questi non vengono protetti per nulla criminalizzandoli o violando i loro diritti fondamentali.
Tutti i bambini del mondo sono protetti solo garantendo loro adeguata assistenza sanitaria, alloggi ed istruzione, assieme a controlli efficaci e, in questo caso, con una vera politica di integrazione.
Gran brutto paese quello in cui le minoranze vengono discriminate, ghettizzate e schedate; gran brutta democrazia quella che, per non riconoscere l' incapacità a risolvere i suoi problemi, sente la necessità di calpestare i diritti dei popoli e dei cittadini.
Personalmente non vorrei mai vivere in un simile Paese, vorrei non avervi residenza, al pari dei Rom e come i Rom.
































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