mercoledì 9 luglio 2008

Giro, giro tondo, casca il mondo, casca la terra, tutti lì per terra..

E gira, gira il mondo, gira la terra, ma poi alla fine ci si ritrova sempre lì, per terra.
D' altronde dei buoni girotondini sanno, e danno per scontato, che il mondo cammina anche da solo, che sono solo loro che girano, quello, al contrario, se ne sta fermo e prosegue per la sua strada.
Sono loro che a volte, a forza di girare, si sentono un po' come ubriachi, con la testa che gira e, al pari di questi ultimi, a volte, presi dalla rabbia e dallo sconforto, non sanno più con chi prendersela.
Allora se la pigliano con il mondo, tirano fendenti a destra e a sinistra, colpiscono nel mucchio, a caso.
Ai "girotondini" d'altronde non è richiesto di costruire nulla, devono solo girare, protestare , anche giustamente se si vuole, quello si, ma nulla di più.
In ogni buona arena del mondo, al toro non è assegnato nessun compito diverso da quello di inseguire tutto ciò che si muove e si agita; poco importa sia "il capote", il classico drappo rosso e giallo, o una banderillas in movimento.
Neanche si accorge quel povero animale, tutto forza, spontaneità e coraggio, che basterebbe colpire il torero.
D'altronde , se così fosse, che spettacolo sarebbe ? si farebbe fatica a riempire sempre l'arena.
Neanche quella piazza dicono sia stata tanto colma, si parla di circa 8.000 manifestanti, con cartelli di ogni tipo, colorati e coloriti, come il loro linguaggio.
C'è chi se l' è presa con il Caimano, chi con il Papa, chi con il Presidente della Repubblica e chi con Veltroni. E' stato come scoperchiare una vecchia cassapanca in soffitta, dentro vi si è trovato di tutto, oltre alla polvere tante cose vecchie.
Ma colpire nel mucchio a chi ha giovato ? Forse solo al folklore. Molti, mi sa, si sono scordati, quello che proprio ieri ricordavano gli Americani ai loro giornalisti, e cioè che Berlusconi, da giovane, viveva muovendo burattini e marionette. E ci campava pure con quelli.
A volte ho l'impressione che il Cavaliere continui questo "antico" mestiere anche da grande, solo con qualche malizia in più, aiutato da tanti, collaboratori ed oppositori.
Ma cosa è successo in quella piazza ? Quando la situazione è sfuggita di mano ? ammesso che di questo si tratti.
Le intenzioni erano buone, la protesta giusta, gli argomenti veri e sentiti, molte persone "buone" e di quelle "giuste".
Ho il dubbio sia mancato un solo "argomento", un vero grande ed unificante "obiettivo".
Solo questo avrebbe potuto tenere assieme i girotondini.
Ma se ancora qualcuno pensa di poter tener assieme tutto il "movimento" con il collante dell'antiberlusconismo vuol dire che ancora non ha capito, nè ragionato, sui risultati delle elezioni e sulle motivazioni per cui si sono perse davvero e in così malo modo.
Ecco perchè alla fine, gira e rigira ci si ritrova sempre tutti lì fermi, in una qualche piazza del paese, a dirsi quelle quattro battute alla Grillo, che a lui servono per campare ed ai "qualunquisti" per gridare le loro ragioni o sventolare le loro bandiere.
Ancora però non ho ben capito a che cosa possono servire quando l'obiettivo è quello di costruire una vera alternativa di governo, forte, coesa, magari che sia anche di sinistra, che governi il paese, come fa Zapatero in Spagna, con programmi , non con battute o con fischi e fiaschi.
Smettiamola allora di girare così, "sconfusionatamente", poniamo degli obiettivi saldi, dei paletti precisi, che uniscano davvero e che non siano dettati dalla solita politica del no, no al governo, no alla destra, alla sinistra, al capitalismo, al consumismo, al clericalismo.
Altrimenti poi saremo sempre così, quattro gatti che finito di girare si ritrovano sempre per terra, senza idee, senza un programma, senza obiettivi, senza un futuro.
Anche i burattini e le marionette in fondo ballano e saltano, a comando, sul loro palco; ma alla fine, chi passa all'incasso e tira le fila è sempre lui, l'eterno burattinaio.
Loro, gira e rigira, finito lo spettacolo sono sempre lì, fermi, per terra...

4 commenti:

BC. Bruno Carioli ha detto...

Giustamente, cui prodest.

Giuseppe Vitale ha detto...

Miei cari amici, voglio invitarvi a vedere la manifestazione da un altro punto di vista rispetto a quello esposto qui con rigore e chiarezza. Non voglio discutere, per carità.
Voglio solo puntualizzare. Io non c'ero a Piazza Navona ma mi sono preso la briga di guardare tutti i video degli interventi su Youtube. Dalla mia (personale) lettura emerge che:
- non c'è confusione ma progetti politici precisi come quelli di Di Pietro e di Beppe Grillo che concordano su parecchi punti;
- che la politica non è fatta solo di programmi ma dalla voce del popolo della quale i comici e i giullari, fino a prova contraria, sono l'espressione;
- che non è vero che hanno fatto un favore a Berlusconi, ma quando mai! La gente è esasperata, basta andare in giro e sentire le lamentele di milioni di persone. In questo La Guzzanti è persino troppo moderata.
- che il Papa e il presidente della repubblica sono sì delle istituzioni ma sono anche parti poliitiche, per quanto super-partes. Anche loro sono attaccabili perché c'è un'istituzione superiore alla loro: il popolo è sovrano.
Questi i miei punti di vista. Grazie dell'attenzione.

Anonimo ha detto...

Ma perché quando si punta alla luna c'è ancora chi si ostina a mirare il dito???
La manifestazione di Piazza Navona è stata GIUSTA, entusiasmante e a tratti commovente, tutto il resto è... noia (diciamo così).
Isabel*

Anonimo ha detto...

non è forse quello che fai anche tu nel tuo blog; critichi, dai giudizi, ma di certo non dai soluzioni...almeno loro vanno in piazza e non stanno dietro a un compiuter! Luca.