venerdì 6 giugno 2008

Fascista non puoi fare l'esame.

Si dedica una vita a difesa dei diritti di ogni oppresso in tutto il mondo, si è spesso convinti che questa sia una personale vocazione, un dovere, un obbligo di ogni persona che si sente e si considera di sinistra.
Non c'è manifestazione che si svolga ai quattro angoli del pianeta, a difesa dei più deboli e degli oppressi, a difesa dei diritti e della democrazia, che non veda la partecipazione attiva di ogni uomo che si crede e si sente di sinistra. E' spesso una sinistra attenta, ragionevole e generosa.
La voce e le grida di queste persone sono solite alzarsi, alte e forti, sopra i silenzi o sopra i clamori del mondo, sopra ogni sopruso e ogni angheria; è stato ed è così per il Darfur, per la Cambogia, per il Tibet o per la pace in Palestina.
Se la loro non fosse che una semplice canzone, vorrei a volte sentirli cantare in eterno, per ricordarci che ancora esiste la ragione, la comprensione, la solidarietà e l'altruismo.
Ma poi si scopre d'un colpo, nelle grandi come nelle piccole cose, che spesso il confine tra la ragione ed il torto rischia di diventa estremamente labile, una linea sottilissima, in cui può capitare di smarrirsi, e quasi senza accorgersene, a furia di gridare contro tutto e contro tutti, può capitare di perdere il senso della misura, oppure semplicemente di perdere la ragione.
E' capitato così a Torino, dove Augusta Montaruli, una studentessa di legge di 24 anni, dirigente di An-Azione Giovani, ha dovuto rinunciare agli esami, impedita da un gruppetto di autonomi che al lancio di uova e di insulti le urlavano "Fascista non puoi fare l'esame".
Essere o considerarsi di sinistra, come si vede non dà garanzie, non dà diritto a certificati, basta un attimo a volte per oltrepassare il confine, per superare ogni limite, quello della ragione, quello dell'intelligenza o quello della democrazia.
Basta poco in fondo per trovarsi così, in un attimo, non più dalla parte della ragione, non da quella della storia, non dalla parte dei deboli, ma così, senza accorgersene, si diventa d'un sol colpo come questi ragazzi, fascisti e reazionari, non più oppressi, ma semplicemente stupidi oppressori.

3 commenti:

ivan ha detto...

io lascerei da parte le perplessità franca e mi fermerei a quanto diciamo assieme. Sono degli imbecilli, più fascisti forse di quella contro cui stanno urlando.

Anonimo ha detto...

se non metterete da parte questi pregiudizi ricadrete sempre nell'errore di quei komunisti...
è indubbiamente più facile dare la colpa di tutto all'altro... che la pensa diversamente da te.
caposkaw

metakappa ha detto...

Le cose vanno chiamate col loro nome: estremismi (di destra o sinistra che sia), ideologie, violenza e violazione delle liberta' degli altri.

Sanno tutti che il comunismo e il fascismo non sono una garanzia di equilibrio sociale e di confronto rispettoso, perche' gli estremisti vi trovano terreno fertile, da entrambe le parti.

La notizia, piuttosto, mette in evidenza un rapido aumento del livello di conflitto, della violenza nei comportamenti, della tensione allo scontro. Per chi ricorda il '77, non sono bei segnali.